Crollo ponte Genova, oltre 300 famiglie sfollate. 39 vittime accertate. Sabato funerali di Stato

(Teleborsa) – Si continua a scavare sotto le macerie a Genova dove il ponte Morandi, snodo nevralgico dei collegamenti della città, è crollato martedì 14 Agosto. Al momento del crollo sul ponte stavano transitando una trentina di veicoli e tre mezzi pesanti.

E’ pesantissimo, ma provvisorio il bilancio della tragedia, dove si contano finora 39 morti, tra i quali tre bambini. 16 feriti, di cui 9 in codice rosso. Decine sono i dispersi e centinaia gli sfollati. A peggiorare le cose la constatazione che molte abitazioni non saranno ricostruibili, cosicché è scattata l’emergenza casa per moltissime famiglie raccolte nei centri di accoglienza allestiti dal Comune.

La priorità è ora quella di “mettere in sicurezza al più presto i tronconi del ponte che sono rimasti penzolanti”, ha detto il Premier Giuseppe Conte. Quanto alla stima dei danni, è ancora presto per dare cifre, ma secondo il Presidente della Regione Toti ci vorranno “diverse centinaia di milioni di euro”.

SABATO I FUNERALI DI STATO
Si svolgeranno sabato 18 Agosto, alle ore 11, i funerali delle vittime causate dal crollo del viadotto autostradale Morandi. La funzione si terrà alla Fiera di Genova nel padiglione Jean Nouvel. I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco

CONTE: VIA LA CONCESSIONE AD AUTOSTRADE
Intanto, la Procura ha disposto l’apertura di un fascicolo per i reati di omicidio colposo plurimo e di disastro colposo, al momento contro ignoti.

L’accaduto ha travolto la società che gestisce l’infrastruttura, Autostrade per l’Italia, che fa capo ad Atlantia, sulla quale sono ricadute le principali responsabilità del caso. Tutti d’accordo il Ministro Toninelli, il Premier Conte ed i vicepremier Salvini e Di Maio a revocare la concessione a società Autostrade, senza aspettare i tempi della giustizia, e chiedere un sostanzioso risarcimento dei danni. “Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade” – ha affermato il Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa al termine del CdM straordinario dopo il crollo del viadotto Morandi, che ha varato un decreto con le prime misure: stato d’emergenza per 12 mesi e subito 5 milioni -. “Al di là delle verifiche penali di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta” – ha proseguito Conte – “noi non possiamo aspettare i tempi della Giustizia. Il Governo, nell’atto di disporre nuove concessioni, sarà molto più rigoroso nella valutazione delle clausole. Andremo a rivedere i contratti di servizio per rendere più stringenti i vincoli”. 

LA SOCIETÀ SI DIFENDE 
Autostrade per l’Italia si dichiara “fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi. E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Autostrade – assicura la società – sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree”.

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