Crolla la sterlina dopo il piano anti recessione della Bank of England [video]

(Teleborsa) – Crolla la valuta britannica dopo la decisione della Bank of England di tagliare i tassi di interesse, per la prima volta da marzo 2009. Il cambio con l’euro vale 0,848 mentre il cable con il dollaro viaggia a 1,313.

La sterlina ha perso oltre l’8% sul dollaro nell’arco degli ultimi tre mesi. La svalutazione monetaria consentirà certamente al Regno Unito di incrementare la sua competitività e l’export, ma riporterà l’inflazione verso e sopra il target del 2% fissato dall’autorità monetaria come obiettivo di lungo termine.

La banca guidata da Mark Carney ha anche lanciato un piano di acquisto di corporate bond da 10 miliardi di sterline ed ha tagliato le stime sul PIL 2017 e 2018 in seguito all’uscita dalla UE, dopo la vittoria della Brexit al referendum britannico, dello scorso giugno.

A supportare le decisioni della Bank of England vi sono le pressioni emerse dopo gli ultimi disastrosi dati sull’economia britannica, non tanto quello sul PIL che è stato diffuso qualche giorno fa, che non sconta ancora gli effetti del voto referendario ed ha segnalato una accelerazione della crescita dell’economia, quanto piuttosto una serie di indicatori anticipatori dello stato dell’attività. L’indice dei direttori acquisto (PMI) nel manifatturiero ha frenato bruscamente, portandosi in zona recessione, così come quello dei servizi, che è crollato sotto la soglia critica di neutralità (50 punti) a quota 47,4, spingendo l’indicatore composito comprendente manifattura e terziario ad un livello di 47,3 che denota recessione.

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