Crisi idrica, Simoncini: scelte urbanistiche fallimentari

(Teleborsa) – Si torna a parlare della crisi idrica che questa estate ha tenuto sotto scacco quasi l’intera Penisola. “Le politiche urbanistiche fatte negli ultimi decenni in Italia in materia idrica sono state per lo più fallimentari, quando non del tutto assenti”, denuncia l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA in occasione della diffusione del rapporto dell’Anbi, nel quale viene sintetizzato con i “numeri ciò che è possibile osservare quotidianamente nella stragrande maggioranza dei nostri centri abitati e che emerge, in tutta la sua devastante portata, non appena un fenomeno meteorologico si manifesta con un’intensità al di sopra della media”.

“Gli agglomerati urbani del nostro Paese scontano un enorme deficit infrastrutturale e una sistematica rinuncia a efficaci campagne di manutenzione dell’esistente, che provocano inevitabilmente l’incapacità del territorio di rispondere in modo flessibile agli eventi naturali. Ciò è apparso evidente in occasione dell’ondata di siccità dei mesi scorsi, ma accade puntualmente anche quando le precipitazioni sono improvvise e abbondanti. Si lamenta una cronica mancanza di risorse per effettuare gli interventi necessari, ma poi si spendono molti più soldi per riparare i danni e ripristinare ciò che è andato perso – ha tuonato Simoncini. 

Sul rapporto tra corsi d’acqua e centri abitati, poi, le scelte fatte sono state in molti casi assolutamente scellerate: impermeabilizzazione sistematica del suolo; urbanizzazione massiccia lungo fiumi e torrenti con conseguente spostamento, riduzione o addirittura copertura degli spazi a disposizione delle acque; eliminazione della piantumazione; assenza di sistemi di chiuse e di aree ad hoc dove poter effettuare esondazioni in sicurezza. Per non parlare dell’incuria che la maggioranza delle amministrazioni locali riserva a fondamentali azioni di prevenzione come la ripulitura dei fondi dei fiumi o la manutenzione degli argini. Il fatto che le questioni dell’ambiente siano di fatto scomparse dall’agenda di molte forze politiche non induce a sperare in una inversione di tendenza in tempi ragionevolmente brevi”.

Crisi idrica, Simoncini: scelte urbanistiche fallimentari
Crisi idrica, Simoncini: scelte urbanistiche fallimentari