Crisi di Governo: 10 mosse con cui Di Maio vuole salvare l’Italia

Il leader del M5s ha esposto a Mattarella i punti chiave su cui vorrebbe far nascere un nuovo governo

Il M5s ha stilato 10 punti chiave su cui vorrebbe costruire una nuova alleanza governativa e su cui intende puntare per allontanare l’Italia dal rischio recessione, oltre a cercare di tenere i conti pubblici in regola.

Dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dopo che il Pd, possibile futuro alleato dei pentastellati, ha chiarito che per imbastire un nuovo esecutivo vuole delle garanzie su alcuni capisaldi di un eventuale programma, Di Maio ha esposto la via maestra su cui il Movimento ha intenzione di procedere.

La pietra da cui partire è il taglio dei parlamentari. Argomento sul quale è d’accordo anche il Pd, seppur con idee diverse. In questi giorni Zingaretti ha manifestato la volontà di rivedere la misura costituzionale, inserendola in una legge di più ampio respiro che coinvolga anche il ripensamento della Legge elettorale.

Di Maio ha quindi parlato degli altri punti salienti e, secondo la visione Cinque Stelle, imprescindibili per il futuro dell’Italia, nominando: la necessità di mettere in carcere i grandi evasori, la lotta alle mafie, il dimezzamento dei tempi della giustizia e la riforma del metodo d’elezione dei membri del Csm.

E ancora: un piano straordinario di investimenti per il Sud anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, la tutela dei beni comuni, della scuola pubblica e dell’acqua, la revisione delle concessioni autostradali.

Altri temi urgenti per i pentastellati sono: un’inversione di rotta sulle politiche ambientali – stimolando gli investimenti per quelle sostenibili tramite un forte impegno da parte dello stato -, una legge sul conflitto di interessi e la riforma della Rai, con l’obiettivo di avvicinarsi al modello della Bbc inglese.

Durante il colloquio con il Presidente della Repubblica, la delegazione Cinque Stelle ha inoltre spiegato in che modo vorrebbe affrontare la prossima Legge di Bilancio e quali siano i cardini su cui redigerla: equità, blocco degli aumenti IVA, salario minimo, taglio del cuneo fiscale, misure per le famiglie (aiuti per natalità, casa e disabilità), sburocratizzazione. Resta da capire quali siano le coperture per realizzarle tutte.

“Il voto non ci intimorisce affatto, ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. Abbiamo tante cose da fare” ha dichiarato Di Maio dopo aver esposto il suo piano a Sergio Mattarella.

Bisognerà ora attendere di vedere i risvolti politici della situazione, vale a dire se Pd e M5s riusciranno a trovare un accordo in vista delle prossime consultazioni previste per martedì 27 agosto, decisive per la nascita di un nuovo Governo o per tornare alle urne.

Nel frattempo Salvini ha riaperto la porta ai Cinque Stelle. “Ritenevo e ritengo che Luigi Di Maio abbia lavorato bene e nell’interesse di questo paese. Se si vuole far ripartire il governo e far ripartire il paese noi ci siamo senza pregiudiziali”, ha detto il leader del Carroccio dopo aver comunque affermato che, a oggi, “il voto rimane la via maestra”.

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