Crisi ex Embraco in un vicolo cieco

(Teleborsa) – “Non faccio campagne elettorali sulla pelle dei lavoratori. Continuerò a dire la verità: del cosiddetto piano Italcomp non esiste niente se non una versione verbale fornita dal dott. Maurizio Castro alla quale, per altro, non è mai seguito, purtroppo, alcun riscontro formale“. Lo dichiara in una nota il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. “Il MiSE – spiega – mette in campo, a tutela dei lavoratori, tutti gli strumenti di incentivo possibili per la riconversione industriale. Non si possono nascondere le difficoltà a trovare gli investitori. La ricerca prosegue senza sosta insieme al Viceministro Todde“.

La vertenza della Ex Embraco si aggiorna a settembre. Il quinto tavolo settimanale di crisi, organizzato questo pomeriggio dall’assessore al lavoro Elena Chiorino in via Magenta, si è concluso con la conferma dell’iter procedurale legato alla proroga della cassa integrazione e il rinnovo della disponibilità da parte della Regione di anticipare i tempi di accredito della cassa sui conti correnti dei lavoratori grazie al protocollo siglato con le banche Sella e Intesa Sanpaolo.

“Adotteremo ogni strumento a nostra disposizione per venire incontro ai lavoratori; bene la proroga della cassa, se funzionale a una progettualità concreta perché questi sei mesi di proroga non devono tradursi in puro assistenzialismo – commenta l’assessore Chiorino – il crono programma che ci siamo prefissati consiste in un aggiornamento del tavolo di crisi ai primi giorni di settembre. In quella sede faremo il punto della situazione con le parti coinvolte per capire se vi sono stati aggiornamenti e chiederemo nuovamente al Consiglio Regionale di organizzare un’assemblea aperta nella settimana successiva. Ritengo sia fondamentale non mollare la presa e adottare un fronte comune per far sentire la nostra voce e quella delle 391 famiglie piemontesi a Roma. Ho ribadito la mia convinzione che il progetto Italcomp continua a essere una concreta possibilità di reindustrializzazione, chiediamo al Mise di conoscere quali siano le alternative alle quali ha dichiarato di lavorare per capire, di conseguenza, quali strumenti potremo attivare anche sul piano della formazione”. L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di una lettera condivisa con i sindacati e rivolta al ministro Giorgetti con la richiesta di una convocazione in presenza al Ministero.

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Crisi ex Embraco in un vicolo cieco