Crisi e cash flow: il problema delle aziende

(Teleborsa) – La ripresa economica stenta ad arrivare, complice un radicale cambiamento delle carte in tavola: dai fattori geopolitici, alle bizze dei prezzi delle commodities. Alla luce della volatilità dei mercati finanziari, ma anche della lunga crisi economica che ha portato al drastico aumento della disoccupazione e quindi del disagio sociale, sono cambiate radicalmente le abitudini dei consumatori.

A questo punto le imprese non possono far altro che ridefinire le proprie strategie aziendali, mettendo in atto nella maggior parte dei casi, operazioni di ristrutturazione per ridurre i costi ma anche per rifocalizzare il proprio business su nuovi prodotti e servizi per rispondere in maniera concreta alle esigenze dell’utente. Ci sono passate un po’ tutte le società, a prescindere dal settore merceologico di appartenenza: stiamo parlando di colossi americani del calibro di Alcoa, Caterpillar, ma anche di big europee come Deutsche Bank e Credit Suisse, oltre a migliaia di aziende nel mondo. 

In Italia anche Eni ed Enel hanno dovuto riorganizzare il proprio business per ottenere una generazione di cassa rilevante, elemento fondamentale per la valutazione aziendale. Proprio di Cash Flow si parlerà il prossimo 20 aprile a Roma durante l’incontro “Obiettivo Cash Flow – come adeguare i processi interni della gestione aziendale in relazione alla volatilità dei mercati e alla dinamicità del business”, organizzato da AITI-Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa in collaborazione con Oracle e Techedge. Tra i temi oggetto dell’evento, sarà discusso anche il nuovo rapporto tra CFO e Tesoreria, poiché attraverso l’integrazione di queste attività si possono raggiungere più facilmente gli obiettivi indicati nel piano di sviluppo di ogni azienda.

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