Crisi Covid, Abete (FeBAF): finanza strumento chiave della soluzione

(Teleborsa) – Nella crisi pandemica “il settore finanziario in Europa, e in particolare in Italia, è stato chiamato ad un impegno titanico e senza precedenti per venire incontro alle esigenze di famiglie e imprese, del sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e delle comunità”. Così il Presidente di FeBAF, Luigi Abete, nel sui intervento di apertura del Rome Investment Forum 2020. “Questo impegno ha permesso di mantenere in vita tra le fatiche di tutti il tessuto economico e sociale. Molte maglie si sono slabbrate, ma il Paese sta reggendo pur tra mille difficoltà”.

“Il settore finanziario non è stato parte del problema, come a livello internazionale nella crisi di dodici anni fa, ma è strumento chiave della soluzione, soprattutto in Italia – ha sottolineato -. Garantito nella prima fase il giusto ed indispensabile sostegno, ora la sfida è calibrare modalità e tempi degli interventi in modo da cogliere le chance di ripresa evitando assistenzialismi improduttivi”.

“Perchè mai come in questa lunga fase emergenziale – osserva Abete – è emerso il legame inscindibile tra settore finanziario ed economia reale. Banche, assicurazioni, fondi, società che contribuiscono al funzionamento dei mercati sono una cinghia di trasmissione delle politiche economiche e monetarie che deve poter girare senza incertezze. E mai come quest’anno – ha detto ancora- le priorità che abbiamo individuato come Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (FeBAF) insieme alle nostre 13 associate sono proposte a beneficio dell’economia reale e della resilienza complessiva in Europa e non mere richieste a difesa di interessi specifici”.

“Sono – secondo il presidente di Febaf – una proposta complessiva e articolata da parte di un settore rilevante finalizzata ad una partnership pubblico-privata che coniuga ai vari livelli i principi di sussidiarietà propri dell’ordinamento dell’Unione Europea e degli stati membri”.

Con il piano nazionale di rilancio post crisi pandemica in Italia “abbiamo una grande opportunità” mentre il Paese “sta gestendo con dignità e con un’adeguata attenzione la problematica dell’emergenza”. Ma ora “è arrivato il momento in cui si costruisce il futuro non pensando soltanto al breve termine, ma anche pensando a lungo termine e per fare questo bisogna avere inevitabilmente una visione a matrice cronologica dell’ambiente e della coesione sociale, e dall’altro ci sono delle grandi problematiche che vanno affrontate“.

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