Criptovalute, l’ennesimo campanello d’allarme. Serve una regolamentazione?

La polverizzazione di Luna e il crollo di altri crypto asset sono un monito rispetto al mercato delle valute digitali e potrebbero portare all’accelerazione dei tentativi di regolamentazione del settore

Quella appena conclusa è stata una settimana di tempesta sul mercato delle criptovalute. Anche se dalla giornata di venerdì è tornata la calma, negli ultimi sette giorni sono stati polverizzati circa 270 miliardi di dollari di valore di mercato delle criptovalute, secondo i dati di CoinMarketCap. A far preoccupare gli investitori sono state le cosiddette stablecoin, che in teoria sono la parte più “sicura” dell’intero mercato. Esse sono infatti criptovalute il cui prezzo è progettato per essere ancorato a un’altra criptovaluta, a denaro fiat (quindi valute classiche come dollari o euro) o materie prime negoziate in borsa.

Il tracollo delle stablecoin

TerraUSD (UST), in particolare, che si basa su un algoritmo per regolare l’offerta e mantenere un peg (un valore di cambio di riferimento) uno a uno con il dollaro, ha visto il suo valore crollare verticalmente, mentre altre stablecoin (sostenute da asset fiat con alta qualità creditizia e auditing di terze parti) come USD hanno mantenuto il loro valore ancorato. Il valore della più grande stablecoin, Tether (USDT), è temporaneamente sceso durante il picco dello stress del mercato, ma si è gradualmente ripreso fino al suo valore di peg. Come in passati crolli del mercato delle criptovalute, si è riaperta la discussione su quanto il settore sia “sistemico”, quindi in grado di contagiare la finanza in genere, e sull’opportunità di accelerare la sua regolamentazione.

Un mercato di nicchia

Secondo un’analisi di S&P Global Ratings, i crypto asset rimangono “una piccola parte delle risorse complessive del sistema finanziario globale”. Infatti, i contraccolpi dovuti alla flessione delle criptovalute degli ultimi giorni sono rimasti principalmente all’interno dei mercati delle criptovalute stesse e hanno colpito maggiormente gli investitori retail. “Il valore totale delle criptovalute, inclusi gli strumenti noti come stablecoin, ha raggiunto un picco di quasi 2,8 trilioni di dollari nel novembre 2021, circa il 5% della capitalizzazione del mercato azionario statunitense – sottolinea l’agenzia di rating – E il recente calo del valore di bitcoin, il più grande crypto asset, non è dissimile da quello avvenuto circa un anno fa”.

Serve una regolamentazione adeguata e specifica

Molti analisti credono che i recenti sviluppi porteranno a un aumento delle richieste di regolamentazione delle stablecoin, usate anche da investitori che vogliono evitare la grande volatilità della maggior parte delle criptovalute. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, ha affermato che i crolli mostrano l’importanza di avere un quadro normativo appropriato per le stablecoin. Il regolamento dell’UE sui mercati delle criptovalute, in via di finalizzazione, potrebbe invece non consentire l’emissione di stablecoin algoritmiche e richiedere una regolamentazione simile a quella di una banca e riserve per gli emittenti di stablecoin sistemici.

Secondo gli analisti di Fitch Ratings, le stablecoin garantite da attività di riserva con un chiaro valore devono affrontare una serie di problemi di credito fondamentalmente diversi dalle stablecoin algoritmiche. “In questi casi, i rischi di stabilità della stablecoin possono essere più gestibili, a seconda di vari fattori, in particolare la sicurezza e la liquidità delle attività di riserva – ha scritto l’agenzia di rating – Altri fattori rilevanti per i profili di credito degli emittenti di stablecoin garantite da riserva includono il rischio regolamentare, il rischio di controparte (compresi i custodi delle riserve), la trasparenza sulle riserve e la misura in cui le attività sottostanti sono veramente non correlate, i diritti legali dei detentori di stablecoin e governance e rischi operativi”.

In definitiva, alcune criptovalute continueranno a crescere sia in termini di dimensioni che di portata, riflettendo i vantaggi derivanti dalla tecnologia blockchain sottostante. Anche le loro interconnessioni con il sistema finanziario tradizionale continueranno a crescere, in particolare per prodotti come le stablecoin che forniscono un ponte tra il mondo fiat e quello dei crypto asset. Di conseguenza, le preoccupazioni per la stabilità finanziaria aumenteranno parallelamente. Questa settimana turbolenta lascerà quindi il segno nel dibattito normativo in corso, anche intorno alle stablecoin.