Criptovalute di nuovo a picco: la Cina dichiara guerra alla moneta virtuale

(Teleborsa) – Criptovalute di nuovo in caduta sulle piattaforme online, a causa delle dichiarazioni del numero due della banca centrale cinese, che ha dichiarato guerra alla moneta virtuale ed agli scambi non regolamentati.

Già la Corea del Sud qualche tempo fa aveva posto un divieto agli scambi e la stessa Cina ne aveva vietato le procedure di sottoscrizione di criptovalute dichiarandole come offerte “non autorizzate”, ma ciò aveva fatto proliferare la circolazione su piattaforme non regolamentate, che ora vengono messe nel mirino dalle autorità monetarie.

Reazione negativa sul mercato delle criptovalute curato da Coindesk, che vede il Bitcoin scivolare dell’11,17% a 12.068 dollari e l’Ethereum del 15,37% a 1.092 dollari.   

Pan Gongsheng, vice governatore della People Bank of China (PBOC), in seguito ad un incontro sul tema della moneta virtuale, ha dichiarato che il governo dovrebbe continuare ed esercitare pressioni sugli scambi centralizzati della moneta virtuale e prevenire il crescere dei rischi collegati a quei mercati. 

Il numero due della PBOC ha poi detto che le autorità dovrebbero mettere al bando la gestione centralizzata degli scambi e le società che offrono servizi correlati.  Come corollario Pechino dovrebbe bloccare i siti web nazionali ed esteri e le relative app che consentono l’accesso agli scambi sulla moneta virtuale.

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