Criptovalute, arriva anche l’altolà della Fed

(Teleborsa) – Si moltiplicano gli appelli alla cautela nei confronti delle criptovalute alla luce dei recenti record del Bitcoin. 

Dopo il monito della BCE, del presidente di Consob, Giuseppe Vegas e del Fondo Monetario Internazionale (FMI), è stata la Federal Reserve ad esprimere dubbi su questo tipo di monete elettroniche.

Randal K. Quarles, membro del braccio di politica monetaria della Banca centrale Usa nonché prima persona nominata dal Presidente Donald Trump nel sistema Fed, ha spiegato che “sebbene queste valute digitali non sollevino preoccupazioni notevoli al loro attuale livello di utilizzo, questioni più serie per la stabilità finanziaria potrebbero emergere se verranno usate su larga scala”.

Parlando di Bitcoin una sola volta nel suo discorso, pronunciato all’indomani di un poderoso rally che ha visto la valuta digitale superare quota 11.000 dollari per poi sgonfiarsi, Quarles ha aggiunto: “Credo che il settore finanziario stia capendo sempre di più che dovremmo separare il concetto di valute digitali dalle nuove tecnologie innovative che hanno utilizzato per trasferire asset”.

Mentre la Fed valuta il lancio di una sua criptovaluta – cosa preannunciata ieri William Dudley, a capo della Fed di New York – Quarles teme che “una valuta digitale emessa da una Banca centrale e ampiamente diffusa nel mondo possa essere soggetto di cyber-attacchi seri e possa essere ampiamente usata per il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo”.

In questo momento il Bitcoin scambia a 9.572 dollari, poco sopra i valori della vigilia.

Criptovalute, arriva anche l’altolà della Fed
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