Creval, Lovaglio: Credit Agricole è una grandissima banca ma prezzo non ci valorizza

(Teleborsa) – “Rispettiamo il Credit Agricole, è una grandissima banca, hanno un modello di business fantastico che si basa su società prodotto e noi abbiamo un’ottima partnership assicurativa che funziona molto bene: non stiamo discutendo la valenza potenziale del progetto industriale” ma “per quello che ha fatto il Creval, per i benefici che ne deriverebbero, per la qualità enorme del personale, è giusto che questo sia riconosciuto e il prezzo oggi offerto ci sembra non lo riconosca“. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato del Credito Valtellinese, Luigi Lovaglio, nel corso di una conferenza stampa, dopo che il CdA della banca ha approvato il Comunicato dell’Emittente in relazione all’OPA, ritendendo che il corrispettivo di 10,5 euro per azione offerto non sia congruo da un punto di vista finanziario.

“Riteniamo che ci sia una valida valenza strategica nel progetto di aggregazione proposto dal Credit Agricole, ma devono essere valorizzati gli elementi distintivi del Creval, che possono portare buoni frutti anche in futuro”, ha sottolineato Lovaglio. Tra gli elementi che dovrebbero portare la controllata italiana dell’istituto francese ad alzare il prezzo ci sono “la forte posizione di capitale” e il fatto che il Creval “è una banca pulita, oggi siamo a un livello tra i migliori nel sistema bancario italiano in termine di Npe ratio e riduzione dello stock del credito deteriorato“.

“Ci sono quindi – ha proseguito Lovaglio – fattori oggettivi, facilmente quantificabili che non sono stati tenuti in considerazione nell’offerta, in particolare il livello di patrimonializzazione della banca e del beneficio potenziale del DTA che sono una dotazione importante della nostra banca”.


A chi gli ha chiesto se, in caso di insuccesso dell’OPA, non temesse una discesa delle azioni Creval a livelli precedenti l’offerta, Lovaglio ha risposto: “Creval è in un percorso di trasformazione ideale, se non si verifica l’OPA sicuramente c’è un rischio potenziale sul valore dell’azione ma dipende dal tempo e di solito il tempo è galantuomo, quindi vedremo come va”.

A un’altra domanda su cosa potrà succedere negli equilibri della banca nel caso Credit Agricole restasse con una quota del 20%, sempre nel caso di insuccesso dell’OPA, Lovaglio ha detto: “Se anche l’Agricole restasse, oggi noi abbiamo una partnership che funziona perfettamente e non mi aspetto che possa non essere interessato allo sviluppo positivo di crescita del valore delle banca, sono un grande gruppo orientato nella creazione di valore, quindi non mi aspetto succeda niente di particolare se non continuare il percorso di crescita di Creval con un azionista importante nella compagine sociale”.

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