Cresce il peso della ristorazione su consumi e occupazione – Rapporto FIPE

(Teleborsa) – In Italia, nel 2016, è proseguito da un lato il calo dei consumi alimentari domestici (-0,1%), dall’altro l’incremento di quelli fuori casa (+1,1%). Lo rileva l’ufficio studi di Federazione italiana pubblici esercizi FIPE e lo conferma l’indicatore dei consumi fuori casa ICEO che sale al 41,8% dal 41,6% del 2015.

Si conferma, inoltre, il trend che vede l’Italia in controtendenza rispetto al resto d’Europa, dove al contrario i consumi alimentari fuori casa hanno registrato una significativa contrazione. Gli italiani che nell’anno passato hanno consumato pasti fuori casa sono 39 milioni, 13 milioni dei quali lo fanno quattro o cinque volte a settimana. Cinque milioni di italiani sono abituati a consumare fuori casa la prima colazione almeno tre o quattro volte alla settimana.

Guardando all’Europa nel suo complesso, i consumi alimentari valgono 1.541 miliardi di euro suddivisi tra il 64,2% nel canale domestico e per il 35,8% nella ristorazione, con differenze notevoli tra Paesi. Si spazia dalla Germania, dove i consumi alimentari nella ristorazione rappresentano meno del 30% del totale, al Regno Unito (47%), alla Spagna (52%) e all’Irlanda (57%). 

Cresce il peso della ristorazione su consumi e occupazione – Rap...