Covid, riparte il turismo: da oggi al via il Green Pass europeo

(Teleborsa) – A tre mesi e mezzo dal primo annuncio di Bruxelles, da oggi entra ufficialmente in vigore il Certificato Digitale Europeo Covid, il cosiddetto ‘Green Pass’. Il documento dotato di QR code, in formato cartaceo o digitale, consentirà ai cittadini dell’Unione europea di varcare i confini nazionali senza essere soggetti a restrizioni.

Una ritrovata libertà che consentirà non solo di viaggiare ma anche di accedere in sicurezza a locali ed eventi. Bruxelles ha, infatti, rivolto un invito agli Stati membri affinché trovino un accordo per utilizzare il Green Pass per garantire l’ingresso a festival, teatri, concerti e ristoranti.

Per ottenere il pass è necessario possedere uno dei seguenti requisiti: aver completato il ciclo di vaccinazione, essere risultati negativi a un tampone, oppure essere guariti dal Covid-19 e avere sviluppato gli anticorpi.

La piattaforma europea alla base del meccanismo dei Green Pass è stata realizzata a tempo record e i funzionari Ue hanno fatto sapere che tutti gli Stati membri (e i sei vicini Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia e Svizzera) sono pronti a partire con il mutuo riconoscimento dei certificati. Ventuno Stati membri, oltre a Norvegia, Islanda e Liechtenstein, hanno già iniziato a rilasciare certificati prima della scadenza odierna e cinque Paesi dell’Ue iniziano da oggi. All’appello manca soltanto l’Irlanda, alle prese con un attacco hacker. È comunque previsto un periodo di transizione di sei settimane (fino al 12 agosto) durante il quale possono essere presentate altre prove di vaccinazione e/o test per varcare i confini nazionali.


“Il Certificato Digitale Europeo Covid è il simbolo di un’Europa aperta e sicura che si sta aprendo con cautela mettendo al primo posto la tutela della salute dei nostri cittadini – ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen –. La stragrande maggioranza degli Stati membri dell’Ue è già collegata al sistema ed è pronta a rilasciare e verificare i certificati. Sono già stati generati più di 200 milioni di certificati. A marzo, abbiamo promesso di avere un sistema a livello dell’Unione europea per facilitare i viaggi gratuiti e sicuri all’interno dell’Unione entro le vacanze estive. Ora possiamo confermare che il sistema di certificazione digitale Covid dell’Ue è attivo e funzionante. Stiamo aiutando gli europei a recuperare la libertà che apprezzano tanto”.

Vi sono, tuttavia, alcuni nodi ancora da sciogliere, primo fra tutti un’accordo unanime sulla validità del documento. Se nella maggior parte dei Paesi la prova di vaccinazione ha validità 14 giorni dopo aver ricevuto la seconda dose, o la dose unica per i monodose (attualmente solo il siero Johnson & Johnson), in Austria, ad esempio, l’immunità viene riconosciuta solo dopo 22 giorni. Discrepanze tra i Paesi Ue si rilevano anche riguardo ai risultati negativi dei tamponi, accettati a seconda dei Paesi tra le 72 e le 48 ore precedenti al viaggio.

Tenendo conto che le raccomandazioni stabilite a livello Ue non sono vincolanti non è, inoltre, esclusa la possibilità che alcuni Paesi adottino misure unilaterali come quarantene e divieti per l’ingresso e l’uscita sui diversi territori nazionali.

Uno scenario sul quale incombe lo spettro della variante Delta del coronavirus. In attesa che si capisca la reale resistenza dei vaccini a questa nuova mutazione del virus, la sua rapida espansione potrebbe rendere vane le misure di sicurezza garantite dal Green Pass.

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