Covid, possibile allentamento misure in Lombardia e Piemonte

(Teleborsa) – Continua il cambio di colore delle regioni italiane, con l’Abruzzo che da domani diventa zona rossa. Con ordinanza regionale, il governatore Marco Marsilio ha deciso di introdurre su tutto il territorio, da mercoledì, le misure previste dal Governo per le cosiddette zone rosse, salvaguardando però l’apertura delle scuole. All’orizzonte però ci potrebbe essere anche il primo allentamento delle misure in alcuni territori di Lombardia e Piemonte.

Il governo, dopo due settimane di monitoraggio delle misure, potrebbe infatti valutare un alleggerimento delle restrizioni, secondo voci che filtrano da Palazzo Chigi. Le buone notizie non riguarderebbero però le intere regioni, ma solo i territori di Bergamo e Brescia, anche se nulla è stato ancora deciso.

Una prima occasione di confronto è fissata per oggi, con la conferenza delle regioni chiesta dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “La Conferenza delle Regioni potrà finalmente confrontarsi sui criteri applicati dal Comitato Tecnico Scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale. Un atto dovuto per chiarezza nei confronti dei cittadini e delle imprese del Friuli Venezia Giulia”, ha affermato Fedriga. Per venerdì è invece convocata la cabina di regia del governo, che oltre a riportare in area arancione alcuni territori di Lombardia e Piemonte, potrebbe predisporre misure più severe per alcune delle regioni gialle: Veneto, Trento, Lazio, Molise e Sardegna.

Intanto in Basilicata, attuale zona arancione, il Presidente della Regione Vito Bardi ha disposto la chiusura delle scuole, imponendo la Dad anche per elementari e medie, da oggi al 3 dicembre. “La decisione, in questo momento necessaria, di prevedere qualche giorno di didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, servirà a diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane”, ha spiegato Bardi.

Le scuole potrebbero presto chiudere anche in Valle d’Aosta, regione rossa in cui si registra la più alta incidenza di contagi da coronavirus in relazione alla popolazione. Dopo una serie di incontri con i dirigenti scolastici e i sindacati, la proposta dell’assessore Luciano Caveri sarà esaminata oggi dall’esecutivo regionale.

In Puglia, sono i medici a invocare il passaggio della regione da arancione a rossa. “Il virus – ha affermato il presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione degli Ordini nazionali, Filippo Anelli – continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia. L’assessore Lopalco chieda subito al governo di rendere la Puglia regione rossa”.

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