Covid, ISS: “Trend dei casi in crescita. Molte regioni a rischio alto”

(Teleborsa) – “Ci sono molte regioni a rischio alto, ci sono 2 regioni a rischio moderato, con alta probabilità di progressione a rischio alto, e sostanzialmente una regione a rischio basso. Le conclusioni della cabina di regia questa settimana sono che si osserva un peggioramento generale della situazione epidemiologica del Paese, l’incidenza poi a 14 giorni torna a crescere dopo alcune settimane di decrescita e anche aumentare l’impatto sui servizi assistenziali”. Questo il quadro fornito dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, sulla base dei dati del Monitoraggio Regionale Covid19 elaborato dalla Cabina di Regia insieme a Ministero della Salute e Iss.

“Ci troviamo – ha sottolineato Brusaferro – in una situazione moderata, la scorsa era bassa. In quasi tutte le regioni il trend dei casi è in crescita. Col nuovo anno iniziamo una fase che ha 2 binari: quello positivo della vaccinazione e quello della circolazione del virus che continuerà e per cui bisognerà adottare misure di restrizione. Il sistema della divisione in fasce colorate la loro funzione l’hanno fatta si tratta adesso di rimodularle per fare in modo che questa ripartenza che sta avvenendo in quasi tutti i Paesi europei, possa essere mitigato e controllato e si possa evitare la ripartenza della curva. Nella gran parte delle Regioni italiane l’Rt si avvicina a 1 o sopra la soglia dell’1. Ricordo che un Rt uguale a 1 vuol dire che il numero di casi non decresce. Sopra a 1 cresce. Questo è un elemento di grande attenzione. Ed è un elemento che ci deve indurre ad adottare con serietà le misure di contenimento. In questa fase è molto importante che questo segnale che stiamo censendo rimanga un segnale e che si possa evitare, con misure adeguate, una crescita della curva”.

Sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia che vedono passare in area arancione Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, il ministro della Salute, Roberto Speranza firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo Dpcm – fa sapere il ministero della Salute – verranno valutate eventuali proroghe.

Nel dettaglio – secondo i dati del monitoraggio del ministero della Salute e Iss relativi alla settimana conclusa il 3 gennaio – sono 10 le regioni con Rt a 1 o sopra 1. Il valore soglia è stato raggiunto da Lombardia e Molise (entrambe a 1.27), Calabria (1.14), Valle d’Aosta (1.07) Emilia Romagna (1.05), Sicilia (1.04), Sardegna e Liguria (1.02 entrambe), Umbria (1.01) Puglia a 1. La provincia autonoma di Bolzano (0.81) e Basilicata e Campania (0.83) sono le tre con il valore più basso. Il quadro regione per regione vede Abruzzo a 0.9; Basilicata 0.83; Calabria 1.14; Campania 0.83; Emilia Romagna 1.05; Friuli Venezia Giulia 0.91; Lazio 0.98; Liguria 1.02; Lombardia 1.27; Marche 0.93; Molise 1.27; Provincia autonoma Bolzano; 0.81 Piemonte 0.95; Provincia autonoma di Trento 0.85; Puglia 1; Sardegna 1.02; Sicilia 1.04; Toscana 0.9; Umbria 1.01; Valle d’Aosta; 1.07 Veneto 0.97.

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