Covid, Gualtieri: “Chiediamo ultimo scostamento. Da Cig a sanità, aiuti avanti finché necessario”

(Teleborsa) – “Questo è l’ultimo degli scostamenti di bilancio che chiediamo al Parlamento per concorrere al contrasto della pandemia”. Ad assicurarlo è il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. In audizione sulla richiesta di un ulteriore scostamento di 32 miliardi di euro davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato Gualtieri ha espresso “l’auspicio” che “si determini un’ampia convergenza per consentire lo scostamento di bilancio e attuare le misure indispensabili a sostegno dell’economia e delle misure sanitarie. Una convergenza che il ministro spera ci sarà “anche nella predisposizione e miglioramento delle misure concrete che saranno oggetto del prossimo decreto Ristori”.

“Dobbiamo riconoscere – ha detto Gualtieri – che l’incertezza della pandemia resta elevata ma siamo fiduciosi che anche con il concorso del Parlamento queste misure ci aiuteranno ad affrontare questa fase per far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani”.

Sul fronte degli interventi effettuati dal governo il ministro ha parlato di “un notevole sostegno all’economia” attraverso scostamenti che il Parlamento ha autorizzato quasi sempre ad altissima maggioranza”. Nel 2020 – ha spiegato Gualtieri – “complessivamente sono state varate misure pari a circa il 6,6% del Pil, 108 miliardi, a cui si aggiungono 300 miliardi di crediti oggetto di moratoria e 150 miliardi di prestiti garantiti. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti d’Europa paragonabile solo a quello messo in campo dalla Germania”. Nel dettaglio lo scorso anno – ha sottolineato il ministro – “il settore delle imprese, considerando anche gli interventi fiscali, ha beneficiato di interventi per oltre 48 miliardi, al lavoro e al sociale sono stati destinati circa 35 miliardi, agli enti locali oltre 12 miliardi, la sanità ha ricevuto maggiori risorse per oltre 8 miliardi, i servizi pubblici e sociali sono stati potenziati con ulteriori 4,5 miliardi”.

Elencando le misure del prossimo decreto, dalla proroga della Cig “per le imprese in difficoltà” alle risorse per trasporti e sanità fino alla “rimodulazione dell’attività della riscossione” delle cartelle, Gualtieri ha assicurato che “grazie allo scostamento di bilancio proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia, che riteniamo debbano proseguire per tutto il tempo necessario”. Con il decreto Ristori 5 – ha affermato il ministro – il governo conferma “l’impegno preso con il Parlamento sullo stanziamento di 1,5 miliardi per la decontribuzione delle partite Iva“. Annunciato anche un “intervento sulla Naspi, parte del pacchetto lavoro”.

La situazione economica – ha detto Gualtieri – porta a “confermare la stima della Nadef, di una caduta del PIL del 9% su dati annuali” ma il ministro si è detto “fiducioso che lo stesso Fmi migliorerà le stime per l’Italia”, come è accaduto per altri istituti internazionali. Sussistono, tuttavia, – ha evidenziato Gualtieri – “rischi al ribasso per la previsione programmatica 2021 (crescita del 6%). Ma se la campagna di vaccinazione proseguirà secondo le previsioni e gli interventi di politica economica definiti dalla legge di bilancio e integrati dalle misure di sostegno del prossimo decreto, accompagnati dagli investimenti previsti nel Recovery Plan, verranno tempestivamente attuati, il risultato di crescita di quest’anno potrà non risultare molto inferiore a quanto previsto nella Nadef”.

“Guardando al deficit, che noi stimiamo tra il 10,5 e il 10,8% nel 2020, – ha affermato il ministro – sarà di circa 2,5 punti percentuali di PIL inferiore alla somma del deficit ciclico e degli interventi effettuati, una prova che gli interventi anticiclici hanno una loro efficacia, che giustifica interventi così significativi”.

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