Covid, appello dei medici: lockdown intermittenti ma scuole aperte

(Teleborsa) – Micro-lockdown nelle province e nei Comuni più a rischio, ma senza sacrificare l’istruzione di bambini e ragazzi. È la richiesta che fanno 16 autorevoli medici e ricercatori italiani al governo e ai membri del Comitato Tecnico Scientifico in vista delle nuove misure in discussione da parte del governo che potrebbero includere nuove regioni tra le aree rosse.

Gli esperti, tra i quali Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria dell’Università di Parma e consulente dell’OMS, Antonella Viola, immunologa e Direttore dell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, e Stefano Zona, specialista in Malattie Infettive dell’AUSL di Modena, chiedono l’applicazione di chiusure non solo su scala regionale, ma considerando Comuni e Province con situazione epidemiologica in forte crescita e un carico non sostenibile sulle strutture ospedaliere.

Viene portato l’esempio delle misure intraprese a Codogno, Vo’ e Medicina a marzo per chiedere una strategia di medio-lungo periodo con lockdown pulsati di durata intermittente di 1-2 settimane fino alla primavera. Questi micro-lockdown dovrebbero essere predisposti anche nelle regioni gialle e arancioni, senza che ci sia bisogno di far diventare zona rossa tutto il territorio regionale.

I medici sottolineano l’importanza di mantenere aperte le scuole. “In uno studio nazionale effettuato durante il primo lockdown su 2.064 adolescenti di età compresa tra 11 e 19 anni abbiamo dimostrato che il 58,5% dichiarava una sensazione di tristezza che si associava a crisi di pianto (nel 31% dei casi) e ad agitazione (nel 48%) come conseguenza della chiusura delle scuole, con il 52,4% dei ragazzi che riferivano disturbi alimentari e il 44,3% che presentavano disturbi del sonno – ha spiegato Susanna Esposito – La chiusura della scuola in presenza determinerebbe un ulteriore aggravamento delle diseguaglianze, con un impatto sociale drammatico soprattutto per le famiglie con persone con disabilità e gravi malattie croniche”.

Se le scuole dovrebbero restare aperte, i medici chiedono invece l’interruzione degli spostamenti regionali anche tra regioni gialle, l’obbligo e non solo la raccomandazione al lavoro agile, il divieto di incontri in abitazioni private tra non conviventi, ad eccezione di congiunti, con numero massimo di 6 persone per abitazione, e il potenziamento delle capacità di test e tracciamento.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, appello dei medici: lockdown intermittenti ma scuole aperte