Covid-19, Moody’s: “Nel 2021 ripresa del 4,6% del PIL dell’Eurozona”

(Teleborsa) – “Nell’area euro i rischi sul credito più alti sono in Italia, Cipro, Spagna e Portogallo, a causa dell’elevata esposizione dell’economia di questi paesi verso la crisi (scatenata dalla pandemia del coronavirus) e per il loro margine di manovra fiscale più limitato”. Un rischio destinato ad accentuarsi nel caso di nuovi shock all’economia e con la dinamica a singhiozzo della ripresa in un contesto di debiti pubblici elevati, “specialmente se dovesse indebolirsi la fiducia degli investitori sugli Stati che hanno bisogno di rifinanziare livelli di debito molto alti”. Questo il parere espresso da Moody’s nel report dedicato all’Eurozona “Moody’s – Euro area sovereigns’ negative 2021 outlook reflects significant economic and fiscal uncertainty”.

Moody’s rileva che la ripresa dalla crisi pandemica sarà “lenta, diseguale e fragile” e che i livelli di indebitamento pubblico rappresentano “una sfida cruciale”. L’outlook negativo sull’affidabiltà creditizia dell’area valutaria riflette le incertezze che circondano lo shock, si legge. Al tempo stesso, tuttavia “gli indicatori sulla solida sostenibilità del debito hanno limitato, ad oggi, le ricadute sui rating”, ha spiegato Steffen Dyck, vicepresidente di Moody’s e autore dello studio.

L’agenzia prevede una ripresa del 4,6% del PIL dell’area nel 2021, dopo un meno 7,75 nel 2020. “Il 2021 presenta un calendario relativamente leggero da punto di vista de rischi politico elettorali, ma le pressioni sociali e geopolitiche restano elevate”, avverte l’agenzia.

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