Covid-19, Alitalia richiede proroga Cigs per 6.828 dipendenti

(Teleborsa) – “Anche in ragione del protrarsi dell’emergenza Covid 19 la società si trova ancora oggi nella necessità di proseguire nel percorso di Cigs connesso alla gestione commissariale, con le modalità estese da ultimo condivise con le parti sociali, persistendo, oltre alle problematiche fisiologiche che hanno portato alla gestione commissariale, condizioni di difficoltà eccezionali e non prevedibili connesse all’attività aziendale”. È quanto spiega Alitalia nella comunicazione, inviata ai sindacati, ad Assaereo e ai ministeri del Lavoro, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e trasporti, nella quale la compagnia annuncia la richiesta di una proroga di quasi un anno della cassa integrazione straordinaria, in scadenza il 31 ottobre, per complessivi 6.828 dipendenti di Alitalia Sai e Cityliner. Un numero di due unità superiore ai 6.826 dipendenti dell’attuale procedura.

La nuova cassa chiesta dall’azienda interessa il periodo primo novembre 2020- 23 settembre 2021 e riguarda nello specifico 6.622 dipendenti di Alitalia Sai, di cui 3.339 del personale di volo (458 comandanti, 566 piloti, 2.315 dipendenti del personale navigante di cabina) e 3.283 dipendenti di terra. Per Cityliner, invece, i dipendenti per cui l’azienda chiede l’ammortizzatore sono 206, di cui 204 naviganti (41 comandanti, 58 piloti e 105 assistenti di volo) e 2 dipendenti del personale di terra. Per il periodo in cui viene chiesto di proseguire la cassa, la gestione commissariale fa sapere che “adotterà le misure e le soluzioni di volta in volta maggiormente idonee, anche in considerazione dell’andamento dell’emergenza pandemica in atto, a contemperare le esigenze da un lato di contenimento e ottimizzazione dei costi e, dall’altro, di continuità del servizio”.

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