Countdown per Ecomondo e Key Energy. Fiera di Rimini raddoppia con la sostenibilità

(Teleborsa) – E’ scattato il conto alla rovescia per Ecomondo e Key Energy, i due principali eventi dell’anno sulla sostenibilità ambientale e sulle energie rinnovabili, organizzati da Italian Exhibition Group, la società che gestisce la Fiera di Rimini e la Fiera di Vicenza. Un’azienda che si propone quale ambasciatore del Made in Italy, il “bello e ben fatto italiano”, ma anche molto attenta alle tematiche legate alla sostenibilità. 

Un’intervista al Direttore generale di IEG, Corrado Facco, ci racconta del successo italiano all’estero ed anticipa alcuni contenuti dell’edizione di quest’anno di Ecomondo.   

Corrado Facco ha raccontato quanta parte del fatturato viene realizzata all’estero da Italian Exhibition Group, prima in Italia per numero di manifestazioni fieristiche, ma presente anche in USA, India, Cina ed Emirati Arabi. 

Dopo aver premesso che generalmente all’estero si opera attraverso joint venture con operatori locali, il Dg di IEG ha affermato “se complessivamente valutiamo il fatturato generato negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi e il fatturato pianificato per gli inizi del 2018 in Asia, ci aggiriamo intorno ai 10 milioni di euro”. Questa cifra ha spiegato rappresenta “un settimo del fatturato complessivo rispetto al montante generato dalle manifestazioni fieristiche in Italia, pari a circa 70 milioni di euro.

Il Dg di IEG ha anche offerto qualche anticipazione su Ecomondo e Key Energy, parlando di come stanno andando le adesioni degli espositori. 

“La manifestazione è fully booked cioè sold-out”, ha dichiarato soddisfatto Corrado Facco, spiegando che le due manifestazioni “sono un appuntamento imprescindibile, soprattutto per tutte quelle aziende che operano nel settore della economia cosiddetta circolare” e che “le adesioni hanno raggiunto il target di oltre 1200 espositori”. “L’importanza di questa manifestazione è confermata anche dal fatto che il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, sarà presente per inaugurarla”.

“Un cuore pulsante” lo ha definito Facco, dedicato non soltanto al tema del riciclo del rifiuto e del trattamento delle acque reflue, piuttosto che del trattamento dell’aria, ma “una nuova filosofia economica che è quella appunto dell’economia circolare”. In occasione di Ecomondo, tra l’altro, verranno presentati gli Stati Generali della Green Economy che sono promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy formato da un’organizzazione di imprese in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, per formulare proposte di legge e presentarle alle commissioni parlamentari competenti.

Ecomondo e Key Energy infatti non si esauriscono nei numeri degli espositori e neanche in quella delle superfici – tutti i 113 mila metri quadri del quartiere fieristico di Rimini – la cosa particolare è che oltre ad essere  saloni espositivi divisi per community di prodotto, sono anche “un momento di informazione molto importante e di discussione e dibattito”. Ecco qualche numero: sono previsti oltre 200 eventi durante i 4 giorni di manifestazione, oltre mille relatori, numerosi convegni e vari comitati scientifici coordinati dal professor Fava per Ecomondo e dal professor Silvestrini per Key Energy.

Fra le principali novità di Ecomondo 2017 c’è la “città sostenibile”, ha anticipato il Direttore di IEG, sottolineando che questa sezione presenterà “i nuovi modelli di urbanizzazione, le soluzioni tecnologiche, i progetti per la mobilità”, con un flash su alcune realtà d’avanguardia, due modelli di smart city, come Portland nell’Oregon o Carmel in California. L’altra novità è il Global Water Expo, una sezione dedicata all’intera filiera del ciclo idrico integrato delle acque, tematica quanto mai attuale in un momento di siccità e carenza di acqua.

Key Energy rappresenta “una specie di spin-off” di Ecomondo, una community di imprese e, naturalmente, di ricercatori che presenteranno le novità in tema di utilizzo delle forze naturali come il vento ed il sole, ma affronterà anche il tema dello storage cioè dell’immagazzinamento dell’energia da fonti rinnovabili e dell’efficienza nell’utilizzo delle stesse.

“Il problema vero è il trasporto dell’energia e lo stoccaggio dell’energia, cioè come rendere questa energia stoccabile nel momento in cui si volesse in qualche modo salvare per poi distribuirla, metterla nella rete nel momento in cui la rete lo richiede”, ha spiegato il dottor Facco. 

“In coincidenza avremo quest’anno anche il progetto speciale che si chiama Salve”, ha aggiunto, spiegando che si tratta di un salone biennale del veicolo per l’ecologia, che riguarda tutta una produzione di veicoli industriali e speciali per la raccolta dei rifiuti solidi e liquidi.

“Green Jewellery” è stato il tema di VICENZAORO, proprio per porre l’accento sui temi della sostenibilità e tracciabilità della provenienza della materia prima. Il Dg di IEG ha spiegato con quali modalità si riesce a vigilare su questi aspetti e garantire la tracciabilità, il commercio etico, la tutela dell’ambiente, la salute e la salvaguardia del diritto-dovere al lavoro.

Premettendo che la funzione di una di un’organizzazione fieristica non è quella di operare quale organo di vigilanza, Facco ha spiegato che la funzione è prevalentemente quella di promuovere temi che sono fondamentali e sono espressione non tanto della moda o di una tendenza del momento, ma rappresentano “una grande richiesta del consumatore evoluto, il quale vuole conoscere il percorso che la materia prima, i semilavorati, le pietre preziose, l’oro, l’argento ed il platino hanno fatto dal momento dell’estrazione al momento in cui vengono trasformati in gioiello”.

“In questo settore – ha sottolineato – il problema è particolarmente sentito, perché le fonti di approvvigionamento delle materie prime sono in paesi in alcuni casi molto distanti, dove l’ambiente che li circonda è molto complicato, penso alle miniere di diamanti in Sud Africa o le miniere di diamanti in Ircuzia, quindi in Siberia piuttosto che in Canada”. Tutto è nato circa 15 anni fa, quando in occasione del film Blood Diamonds, i paesi estrattori posero l’attenzione e le basi normative al commercio etico ed alla lotta ai traffici illeciti, come armi e droga.

“Esistono degli standard che possono essere certificati e riconosciuti, ma non affrontabili da grandi aziende perché hanno dei costi molto elevati”.

“Ecco il nostro ruolo è di diffusore di buone pratiche, di contenuti valoriali che spingono le aziende, almeno per la loro parte, a garantire la qualità, la tracciabilità e la trasparenza di ciò che viene lavorato per risalire la filiera al momento dell’estrazione, ha concluiso Facco, aggiungendo “il nostro obiettivo è quello di accendere un riflettore costantemente su questo tema”, quindi avere “una certa trasparenza complessiva dell’intera filiera per garantire al consumatore l’acquisto di un bene che sia consapevolmente etico: etico perché lavorato secondo gli standard internazionali, etico perché rispettoso dell’ambiente, etico perché segno d’amore o di passione e non di sfruttamento minorile e femminile”.

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