Cottarelli atteso al Colle con la lista dei ministri. Di Maio: “A Roma il 2 giugno”

(Teleborsa) – Il Colle ha preso una decisione recependo il messaggio arrivato a Roma, ovvero che l’Italia deve rimanere negli schemi dell’Europa, entro i limiti dei numeri di bilancio e nell’alveo dell’euro. COSA FA PAURA ALL’EUROPA? In un momento in cui, la comunità europea sta riemergendo da una crisi importante, la possibile uscita di un paese come l’Italia, considerato amico dell’integrazione, potrebbe essere un serio problema, che rischia di gettare al vento i segnali di crescita visti di recente e il processo avviato di riforma della zona euro.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, conferisce a Carlo Cottarelli l’incarico di premier e di formare un governo “tecnico” del Presidente per guidare l’Italia alle prossime elezioni, probabilmente in autunno.

L’ex commissario alla spending review indicato dal presidente della Repubblica ha accettato “con riserva” di formare un governo. “Sono molto onorato” – ha dichiarato al Quirinale –  spiegando che presenterà in tempi molto stretti la lista con i nomi dei ministri a Mattarella e che chiederà la fiducia al Parlamento.

E’ attesa per oggi, 29 Maggio, la salita del premier incaricato al Colle con in tasca la lista di coloro che guideranno i vari dicasteri.

ELEZIONI A SETTEMBRE O NEL 2019?

In caso di fiducia il programma prevede la legge di bilancio e le elezioni a inizio 2019. Senza la fiducia il governo si dimetterà immediatamente e il suo compito sarà quello di accompagnare il Paese alle elezioni dopo il mese di agosto. In questo caso – ha assicurato Cottarelli – “il governo manterrebbe una neutralità completa”. Il premier incaricato si è impegnato a non candidarsi alle prossime elezioni ed ha chiesto “un simile impegno a tutti i membri del governo”.

DA STALLO POLITICO A SCONTRO ISTITUZIONALE

E, mentre fuori divampa la polemica, non soltanto tra le forze politiche, ma anche sui social network, il clima che si respira è già quello di campagna elettorale.

I partiti politici hanno gridato allo scandalo, non solo il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord, che sostenevano Giuseppe Conte (premier indicato da entrambe queste forze politiche), ma anche Fratelli d’Italia ed altre forze politiche, che hanno avanzato addirittura lo spettro dell’impeachment. Ed il leader dei pentastellati Luigi Di Maio ha già chiamato gli italiani in piazza per il 2 giugno prossimo, anniversario della Repubblica. Il Pd, invece, ha indetto una mobilitazione per il 1° giugno nelle città di Roma e Milano a “difesa della Costituzione, del Presidente della Repubblica e delle Istituzioni”.

FA PAURA L’IPOTESI DI NUOVE ELEZIONI IN CHIAVE ANTI EURO

Mercati in fibrillazione, Spread oltre 230 punti, euro ai minimi di sei mesi contro il dollaro. Proprio mentre un esecutivo Lega Nord e M5S sembrava possibile, l’Italia rischia di tornare alle urne: cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Senza un governo votato dal Parlamento, il ritorno al voto a settembre, salvo sorprese, appare davvero inevitabile.

Cottarelli atteso al Colle con la lista dei ministri. Di Maio: “...