Cos’è il debito implicito e cosa lo lega a Quota 100

Perché il debito implicito è destinato ad aumentare con Quota 100?

Solo qualche giorno fa, Carlo Calenda (ex ministro dello Sviluppo economico), rilasciava una dichiarazione sulla quale riflettere.

E la protagonista è la tanto discussa Quota 100, ovvero: “Stiamo parlando di un provvedimento che ha un debito implicito superiore ai 30 miliardi di euro”. L’affermazione dell’ex ministro non si discosta poi tanto dalla realtà, in quanto Quota 100 è una riforma che porterebbe all’aumento del debito implicito, ma vediamo perché.

Ma cos’è il debito implicito? Si tratta di quel debito che lo Stato avrà con i pensionati futuri “al netto dei contributi”, tenendo conto delle attuali riforme.

Nel caso di Quota 100, si ha a che fare con una riforma che prevede un aumento del numero delle pensioni. Così facendo, aumenta di conseguenza anche il debito pensionistico, cioè la cifra che lo Stato dovrà erogare. Tuttavia, in vista dei numerosi pensionamenti (meno contributi pagati), va da sé che si assisterà anche a una riduzione della fonte da cui viene finanziato il debito pensionistico.

Con l’introduzione di Quota 100 ci si potrà trovare di fronte a due situazioni differenti, ma che contribuiranno lo stesso a un aumento del debito pensionistico:

  • i neo pensionati verranno sostituiti solo in parte da nuovo personale assunto. In questo caso un numero minore di lavoratori si troverebbe a mantenere più pensionati tramite il versamento dei propri contributi;
  • al numero di pensionati corrisponderà una perfetta sostituzione con nuove assunzioni. Il debito pensionistico aumenterà (anche se la situazione è più rosea rispetto a quella precedente), in quanto un numero identico di lavoratori deve pagare un maggior numero di pensioni, ma anche perché i neoassunti avranno stipendi più bassi rispetto ai “colleghi” con più anni di servizio e che stanno andando in pensione.

Detto questo, è facile immaginare che il debito implicito in qualche modo sia destinato ad aumentare e a conferma di ciò, ci sono le stime stilate dall’INPS su quanto debito implicito genererà la riforma Quota 100.

Come riportato nel testo dell’audizione: “Il grosso del costo di “Quota 100” graverà comunque sulle generazioni future. Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare per effetto sia del nuovo canale di uscita anticipata, che del congelamento degli adeguamenti della speranza di vita per le pensioni anticipate. Nel caso in cui le misure non fossero rinnovate al termine del periodo di sperimentazione (2021 per quota 100 e 2026 per il congelamento dell’adeguamento), l’aumento del debito implicito sarebbe di circa 38 miliardi. Se queste misure, invece, diventassero strutturali, l’aumento lieviterebbe a più di 90 miliardi”.

Come sottolineato dal presidente dell’INPS, Tito Boeri, l’aumento del debito implicito dipenderà anche da un’altra misura (e non solo Quota 100), anche se l’ammontare previsto è di 38 miliardi di euro. E se invece Quota 100 venisse applicata anche dopo il 2021, diventando stabile? A questo punto le stime dell’INPS prevedono un aumento di oltre 90 miliardi di euro.

Cos’è il debito implicito e cosa lo lega a Quota 100