Cosa controllerà la Guardia di Finanza nei conti correnti

Via libera ai controlli a tappeto sui conti correnti da parte della Guardia di Finanza

Dal 2019 la Guardia di Finanza potrà imporre severi controlli ai conti correnti senza più attendere l’autorizzazione dei Pubblici Ministeri per ottenere l’accesso alle banche dati. E’ una delle novità introdotte dal Decreto legislativo appena proposto dal Governo in materia fiscale. L’inasprimento dei controlli sui conti bancari interesserà milioni di cittadini titolari di un conto corrente. L’obiettivo è contrastare l’evasione fiscale e monitorare i movimenti ‘sospetti’ di alcuni contribuenti.

Conti correnti: controlli anche dalla Guardia di Finanza

Oltre l’Agenzia delle Entrate, dunque, dal 2019 anche la Guardia di Finanza entrerà in gioco nei controlli anti-evasione sui conti correnti degli italiani. La proposta è contenuta nel fascicolo degli emendamenti al DL fiscale 2019 e dovrebbe trasformarsi in legge già dal prossimo anno. Trattandosi di un emendamento di Maggioranza, infatti, l’approvazione parrebbe scontata.

Lo Stato, dunque, estenderà alle Fiamme Gialle la possibilità di avere libero accesso all’Anagrafe dei Rapporti Finanziari per monitorare e prevenire il rischio di evasione fiscale. Sempre alla Guardia di Finanza sarà affidato il compito di stilare delle liste di contribuenti potenzialmente ‘sospetti’, esattamente come previsto per l’Agenzia delle Entrate dal 2011 dal Decreto ‘Salva Italia’.

L’intenzione è dunque quella di accendere una sorta di ‘occhio da grande fratello’ fiscale per controllare tutto e tutti anche senza autorizzazione della magistratura. Si perfezionerà, così, il meccanismo introdotto da Monti e modificato da Letta con l’istituzione dell’Anagrafe dei conti correnti per consentire alle autorità di utilizzare uno strumento di monitoraggio efficace contro i furbi.

Controlli conti correnti: chi e cosa sarà controllato

La procedura di controllo affidata alla Guardia di Finanza avrà dunque un obiettivo preciso: individuare società di capitali e persone ritenuti a rischio evasione. I controlli dovrebbero scattare per tutti i movimenti relativi all’anno di imposta 2016. I motivi che potrebbero dare il via alla procedura di analisi sono principalmente due:

  1. omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi e ai fini IVA;
  2. dichiarazioni prive di dati contabili significativi.

I controlli dei conti correnti saranno effettuati sia su base annuale che mensile e riguarderanno varie operazioni come aperture e cessazioni dei conti, saldi e movimenti. A breve, dovrebbero essere stabilite anche le modalità con le quali la Guardia di Finanza disporrà dei dati presenti negli archivi dei movimenti bancari.

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