Corte di Giustizia Europea: su nuovi accordi commerciali serve ratifica Stati membri

(Teleborsa) – I trattati di libero scambio non possono essere stretti dall’Unione Europea senza la ratifica dei vari Stati, ove si spingano a regolamentare questioni che vanno oltre quelle di competenza esclusiva dell’Unione. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea pubblicando un’opinione su un accordo stipulato tra l’Unione Europea e Singapore.

Nelle sue considerazioni, la Corte UE spiega che: “l’accordo di libero scambio non può, nella sua forma attuale, essere concluso dall’UE da sola. Le disposizioni dell’accordo relative agli investimenti esteri diversi da quelli diretti, nonché quelle relative alla risoluzione delle controversie tra investitori e Stati, non rientrano nella competenza esclusiva dell’Unione – si legge nel parere – quindi l’accordo non può essere concluso, allo stato attuale, senza la partecipazione degli Stati membri”.

Il giudizio dei magistrati comunitari era molto atteso per l’importanza che avrà per al politica commerciale dell’UE. Questo riguarda i suoi accordi di libero scambio cosiddetti “di nuova generazione”, come il CETA concluso con il Canada o il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership, con gli USA, per ora in fase di stallo.

L’opinione sul Trattato UE dunque si aggiudica il suo posto nella Giurisprudenza e sarà preso come esempio per tutti gli accordi di questo tipo che sono stati già conclusi, o che lo saranno in futuro.

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