Corte dei Conti, nuove fragilità su trend conti pubblici

(Teleborsa) – “La cornice entro la quale l’odierno giudizio si svolge contiene, sul piano delle prospettive economico-finanziarie e, in particolare, delle finanza pubblica in Italia, indicazione positive, ma anche elementi critici connessi sia al quadro internazionale che a nuove fragilità sulle tendenze di medio-lungo termine dei nostri conti pubblici“.

Così la Corte dei Conti nella relazione sul rendiconto generale dello Stato parla di un “eccessivo livello di debito” che limita la capacità progettuale di medio e lungo periodo con “riflessi sui tassi d’interesse e sulla complessiva stabilità finanziaria” del Paese. 

Il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, introducendo la relazione spiega come “dopo la lunga crisi” la “tutela della finanza pubblica” si identifichi “in buona parte con l’esigenza di ricondurre il debito su un sentiero di sicura sostenibilità e di recuperare la crescita in termini di PIL“.

I giudici contabili rilevano inoltre un “insuccesso rilancio degli investimenti pubblici” citando “fattori di incertezza” relativi al quadro “interno” come la precarietà dell’assetto di un sistema fiscale che, in quest’ultimo decennio di urgenze e di emergenze, è stato sottoposto a stress continui che ne hanno offuscato i principi ispiratori”. E, sottolineano, che “i più recenti indicatori sulla congiuntura internazionale e italiana” sembrano riflettere un “peggioramento del quadro generale“.

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