Corte dei Conti, l’Italia si conferma contributore netto in UE nel 2016

(Teleborsa) – Anche nell’esercizio finanziario 2016 l’Italia è figurata come contributore netto dell’Unione Europea, ossia ha ottenuto assegnazioni di entità inferiore rispetto alle contribuzioni che versa al bilancio comunitario.

Lo certifica la Corte dei Conti nella Relazione annuale al Parlamento su “I rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari”, precisando che quella di contributore netto è una posizione nella quale il Paese si trova da molti anni.

Il contributo netto tricolore pari a 4,4 miliardi nel 2016 – è risultato analogo a quello registrato nel 2015, collocando il Paese al quinto posto tra i maggiori contributori netti, dopo Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi.

Con riferimento ai flussi finanziari tra l’Unione Europea e l’Italia si è constatata una diminuzione dell’apporto italiano al finanziamento del bilancio dell’Unione: 15,7 miliardi, che corrispondono a una flessione del 4,7% rispetto al 2015.

Anche sul versante delle somme accreditate all’Italia per l’attuazione delle Politiche europee, si è registrato un decremento rispetto al precedente esercizio (da 12,07 miliardi a 11,3, pari a -6%), frutto di un minor assorbimento di risorse dai Fondi europei dopo l’accelerazione di spesa dell’anno 2015, ultimo del ciclo di Programmazione 2007-2013, e pertanto fortemente condizionato dalle esigenze di pagamento della fase conclusiva.

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