Corte dei Conti, DEF non rassicurante su debito

(Teleborsa) – Sul debito pubblico “la traiettoria disegnata nel quadro programmatico della Nota non appare rassicurante”. Lo ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, nel corso di un’audizione al Parlamento sulla Nota di aggiornamento del DEF.

“Non appare superfluo ribadire che il rapporto debito/PIL è un indicatore cruciale” – ha aggiunto – “se è discutibile il ruolo che l’indebitamento può giocare nel breve termine, vi è consenso nel ritenere che nel lungo periodo la crescita del debito danneggia l’economia, mina la fiducia di famiglie e imprese e riduce gli investimenti, stante il permanente rischio di instabilità finanziaria”.

“Il quadro macroeconomico programmatico appare ottimistico alla luce delle attuali tendenze del ciclo economico internazionale” – ha continuato Buscema – commentando le stime sull’andamento del PIL 2019 (+1,5%), 2020 (+1,6%) e 2021 (+1,4%), contenute nella NADEF. “Se l’effetto sulla crescita economica del maggior deficit ipotizzato nella nota appare in linea con le stime degli anni passati” rileva la Corte “desta perplessità che l’effetto della politica di bilancio in termini di maggiore crescita del PIL permanga dopo il 2019”.

“L’effetto delle misure inserite nel DEF e previste nella prossima Manovra potrebbero avere un impatto modesto e graduale”. È stato l’avvertimento del vice direttore generale dalla Banca d’Italia Federico Signorini intervenuto in audizione alla Camera.

Corte dei Conti, DEF non rassicurante su debito