Corte Conti approva Rendiconto Stato e avverte: “Stime governo ottimistiche”

(Teleborsa) – Le sezioni riunite della Corte dei Conti hanno approvato il Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2021. Si chiude così formalmente il ciclo annuale del bilancio con l’attestazione della regolarità della gestione amministrativa e contabile dello Stato.

La Corte, nella relazione dei Presidente Carlo Chiappinelli ed Enrico Flaccadoro sul Rendiconto generale dello Stato, ritiene che le previsioni economiche del governo per il 2022 siano “ottimistiche” rispetto alle più recenti valutazioni degli organismi internazionali e degli analisti privati. “Se l’esercizio trascorso si e’ chiuso con risultati migliori del previsto sia in termini di crescita economica che di finanza pubblica – ricorda la Corte – per quello in corso le previsioni sono state riviste al ribasso, in un quadro che resta esposto ai rischi connessi all’evoluzione del conflitto.

“Lo scenario degli ultimi mesi, caratterizzato dall’inatteso rialzo delle quotazioni delle materie prime, soprattutto, ma non solo, energetiche, dalle tensioni inflazionistiche e dal conflitto aperto nel cuore dell’Europa, presenta insidie di una tale portata da mettere potenzialmente a rischio qualsiasi piano di programmazione, afferma il Presidente Guido Carlino, aggiungendo “in attesa che le tensioni geopolitiche trovino presto l’auspicata ricomposizione a livello diplomatico, è ora fondamentale perseguire responsabilmente la creazione di condizioni strutturali per la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con il medesimo impegno e determinazione dimostrati per far fronte alla crisi pandemica”.

Per la magistratura contabile il percorso di rientro dal debito “dovrà necessariamente essere intrapreso e non si presenta certo agevole in un contesto di ripresa dei tassi di interesse. E’ quindi condivisibile la scelta del Governo di ritagliare nei conti pubblici spazi per intervenire sulle maggiori fonti di criticità, ma rimanendo entro gli obiettivi di saldo fissati nell’ottobre scorso e confermati dal DEF”.

Uh richiamo anche alla lentezza nell’attuazione del PNRR. La Corte si dice infatti preoccupata dalla scarsa capacità di spesa di alcune amministrazioni “in vista dello sforzo aggiuntivo che sarà richiesto in sede di attuazione degli obiettivi del PNRR”.

La magistratura contabile rileva poi che il sistema dei bonus fiscali vada ridisegnato, compresi quelli edilizi, in quanto comporta “benefici non giustificati”. “Da tempo è stato evidenziato come le spese fiscali costituiscano un elemento di distorsione del prelievo – si segnala – configurando in molti casi dei benefici non giustificati per gruppi specifici di soggetti, con effetti distributivi non sempre auspicabili, e allo stesso tempo comportino una perdita di gettito rilevante, che si quantifica in alcuni punti di PIL”.

Si rileva infine che la fatturazione elettronica “non ha raggiunto i risultati sperati e, più in generale, nel contrasto all’evasione perdurano criticità” e quindi “si può e si deve fare di più” per contrastare l’evasione, che “verosimilmente consentirebbe di ridurre la pressione fiscale, che oggi e’ attestata al 41%, un dato oggettivamente elevato”.