Coronavirus, Viminale rafforza controlli in locali, aree movida, stazioni e aeroporti

(Teleborsa) – Un rafforzamento dei controlli su tutto il territorio con l’obiettivo di prevenire il rischio contagio. È quanto è stato deciso nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Sul tavolo le misure da adottare per un Natale che si preannuncia blindato.

La stretta partirà dalle zone della cosiddetta “movida” con maggiori controlli in locali, ristoranti e piazze. “Per la prevenzione del rischio di contagio – fa sapere il Viminale – mirate attività di controllo interesseranno i locali pubblici e d’intrattenimento, nonché le aree abitualmente ritrovo dei giovani”.

Previsto un rafforzamento delle attività di controllo del territorio “anche in funzione dei reati di strada, suscettibili di incremento in ragione della maggiore circolazione di persone e merci”. In vista dell’intensificarsi degli spostamenti nel fine settimana sono stati pianificati “specifici servizi sulla rete viaria stradale e autostradale e, per evitare assembramenti, nelle stazioni ferroviarie, portuali ed aeroportuali, nonché presso i terminal di trasporto pubblico

Nel corso dell’incontro con i vertici delle forze di polizia e dei servizi d’intelligence si è fatto anche il punto sulle misure di prevenzione contro il terrorismo internazionale ribadendo, come ogni Natale, la necessità di prestare la massima attenzione e potenziare i controlli sugli obiettivi sensibili. Il Comitato ha poi approvato la pianificazione dei presidi delle forze di polizia per il 2021, una pianificazione in cui, sottolinea il Viminale, “particolare attenzione è stata dedicata alle aree periferiche e alle zone in cui più pressanti sono i richiami ai fattori di rischio, con l’obiettivo di garantire una più incisiva azione di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, di prevenzione e contrasto alle attività criminali, nonché di fornire servizi più adeguati al cittadino”. Un percorso che ha coinvolto i prefetti, tutti i responsabili delle forze dell’ordine a livello territoriale, nonché i sindaci e le polizie locali.

“Allo scopo di conseguire anche importanti obiettivi funzionali e risparmi di spesa, nell’ambito delle manovre di ridislocazione di presidi ed uffici delle Forze di Polizia – conclude il Viminale – è stata prevista anche il riutilizzo di un cospicuo numero di edifici confiscati alla criminalità organizzata.

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