Coronavirus, superate le 4mila vittime in Italia: 627 morti in 24 ore

(Teleborsa) – Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Il dato odierno, confermato in conferenza stampa alla Protezione Civile dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli è di 4.032 morti, con un aumento di 627 decessi in 24 ore. Si tratta del maggior incremento dall’inizio dell’emergenza: ieri l’aumento era stato di 427.

Aumenta anche il numero dei malati di coronavirus che in Italia raggiungono quota 37.860, con un aumento di 4.670 rispetto a ieri: il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 47.021. In crescita anche il numero delle persone guarite, a oggi 5.129, + 689 in 24 ore.

La Lombardia rimane ancora la Regione più colpita. I positivi sono 22.264, +2.380 rispetto a ieri: 7.735 i ricoverati con un aumento di 348, a cui vanno aggiunti 1.050 persone ricoverate in terapia intensiva, 44 in più. Salgono a 2.549 i morti, 381 in più in 24 ore. Lo ha reso noto all’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nella consueta diretta via Facebook, aggiungendo che sono 4.235 i dimessi.

In aumento i contagi per Milano e provincia dove si sono registrate positive 3.804 persone, 526 in più di ieri, “un aumento significativo ma minore della crescita di ieri che era di 638”, ha ribadito Gallera, sottolineando che “a Milano città il dato è di 1.550 positivi”, numeri dovuti al “folle week end” dell’8 e 9 marzo.

La fine delle misure di contenimento del coronavirus estesa fino all’estate? Non lo so, tutto è possibile, ancora non lo sappiamo. Finché non avremo una valutazione del picco della pandemia non possiamo fare questi calcoli ulteriori”, ha risposto Roberto Bernabei, specialista in geriatria del Comitato tecnico scientifico, in conferenza stampa alla Protezione civile.

Borrelli ha poi smentito seccamente la notizia, circolata su diversi social, di presunte “condizioni di biocontenimento” su tutto il territorio nazionale da metà aprile. “È una fake news che circola, queste false notizie vanno punite, chi le mette in rete deve essere punito: sono destituite di ogni fondamento e sono anche allarmistiche”, ha precisato Borrelli.

Non sapremo mai quando sarà il picco, dicono gli esperti: si parlava ragionevolmente della settimana prossima o successiva, ma non c’è un dato scientifico. Ci sono tendenze o valutazioni“, ha aggiunto, evidenziato che “le misure finora hanno dato risultati: il numero di persone positive è frutto della circolazione del virus precedente alla stretta. Ci auguriamo che con misure attuali e che saranno prese ci permetteranno di fermare l’epidemia”.

Infine, Borrelli ha dichiarato che ad oggi “non risultano difficoltà nelle terapie intensive. È evidente che ci siano attività impegnative e sostenute, che tutti i medici siano occupati e si lavori in modo sostenuto, ma a noi non risultano difficoltà”

Quando è partita l’emergenza, avevamo 5.400 posti nelle terapie intensive, oggi siamo intorno agli 8mila e stanno ancora crescendo”, ha aggiunto sottolineando che stanno aumentando anche i posti “in pneumatologia e nei reparti specializzati C’è tutta un’attività di potenziamento – ha concluso – che è stata messa in atto” da Regioni e governo.

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