Coronavirus, rallenta crescita positivi. ISS: “Siamo al picco, ora bisogna scendere”. Ma ancora 837 i morti

(Teleborsa) – Sono 77.635 le persone attualmente positive al coronavirus nel nostro Paese, 2.107 in più, che portano il totale – tra vittime e guariti – a 105.792. I guariti salgono a 15.729 (+ 1.109 rispetto a ieri) mentre sono 837 i nuovi decessi. Questo il bollettino dell’emergenza aggiornato dalla Protezione civile nel corso del consueto punto stampa giornaliero.

“La curva ci dice che siamo al plateau (la fase in cui il picco si mantiene stabile per un certo periodo, ndr)”. A dirlo il Presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro che ha fatto il punto sui contagi da coronavirus in Italia. “Non vuol dire che abbiamo conquistato la vetta e che è finita, ma che dobbiamo iniziare la discesa e quest’ultima si comincia applicando le misure in atto“, ha sottolineato.

Nel frattempo arriva un importante chiarimento dal Viminale. È “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. lo prevede una nuova circolare inviata ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti. E
“l’attività motoria generalmente consentita”, precisa il testo, “non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. Possibile invece camminare “in prossimità della propria abitazione”.

Incoraggianti i dati sui nuovi contagi che confermano il trend degli ultimi giorni: la curva di crescita si sta abbassando. Anche in quest’ottica, il Governo sta pensando a una parziale e graduale riapertura dopo Pasqua, ma con molte misure restrittive che rimarranno almeno fino all’inizio di maggio. Per tutti varrà una regola, quella del distanziamento sociale.

Priorità ad attività indispensabili, mentre tempi più lunghi per i luoghi e attività dello “svago”, concerti in testa. Molto probabilmente, gli ultimi a riaprire saranno i luoghi dove è più difficile mantenere le distanze: discoteche, bar, pub. Ma anche ristoranti, palestre, piscine e sale giochi. Al vaglio la riapertura di qualche negozio fermo restando le distanze di un metro e la possibilità di entrare uno alla volta, studiando magari appositi “schemi”. Impossibile, insomma, pensare di tornare istantaneamente alla vita normale.

Domani, intanto, il Premier Giuseppe Conte vedrà le opposizioni: l’ufficialità sulla proroga della serrata è attesa per giovedì, 24 ore prima della scadenza delle attuali misure.

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