Coronavirus, primo caso in Africa: il contagio in Egitto

(Teleborsa) – Il coronavirus sbarca in Africa con un primo caso confermato in Egitto. L’annuncio arriva dal ministero egiziano della Salute che ha dato pochi altri dettagli, specificando solo che si tratta di un paziente straniero, ricoverato in isolamento in ospedale.

Nella nota, il ministero chiarisce di aver immediatamente informato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e di aver preso tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione del virus.

Positive le notizie che arrivano dall’Italia sul fronte coronavirus: l’ultimo bollettino medico emesso dallo Spallanzani di Roma ha infatti definito “buone” le condizioni dell’italiano rientrato da Wuhan, specificando che è senza febbre e asintomatico. Stabili le condizioni della coppia cinese positiva al Covid-19 che rimane in terapia intensiva nel nosocomio romano.

Altra notizia positiva è quella che riguarda Niccolò, il 17enne di Grado rimasto in Cina perché febbricitante: al terzo controllo è infatti arrivato il via libera per il ritorno in Italia ed è già atterrato a Wuhan l’aereo dell’Aeronautica militare che lo porterà a casa. Il rientro è atteso a Pratica di Mare intorno alle 7 del mattino. Ad attenderlo, fa sapere la Farnesina, ci sarà anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Clima di tensione invece tra USA e Cina. L’advisor economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha accusato Pechino di “scarsa trasparenza” per il brusco cambio della metodologia di conteggio dei contagi da coronavirus.

Netta la replica della Cina che ha risposto di aver lavorato “con la comunità internazionale nel controllo dell’epidemia in un modo aperto, trasparente e altamente responsabile per il bene della sicurezza della salute pubblica globale e della salute di tutte le persone”, come ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang.

La Cina deve migliorare il sistema di risposta e prevenzione delle epidemia, risolvendo i punti deboli e le criticità emerse col nuovo coronavirus. Garantire sicurezza e salute delle persone è un compito importante del nostro partito”, ha affermato il presidente Xi Jinping nella 12/ma riunione del Comitato centrale per l’approfondimento delle riforme del Pcc, secondo la tv pubblica Cctv.

La controrisposta è arrivata dal ministro della sanità americano, Alex Azar. “Gli Stati Uniti devono valutare con cautela i dati e i fatti provenienti dalla Cina sul coronavirus, perché alcuni di questi possono dipendere dal caos di un sistema sanitario in crisi“, ha dichiarato Azar nel rinnovare la richiesta di cooperazione e trasparenza e a permettere l’ingresso degli scienziati USA e Oms nel Paese.

Sul conteggio è infine arrivata anche la richiesta formale dell’Oms di informazioni più dettagliate sui casi diagnosticati clinicamente, senza la conferma dei test di laboratorio, nella provincia di Hubei.

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