Coronavirus, preoccupa variante GB: esperti UE fanno il punto

(Teleborsa) – La nuova variante del coronavirus e le ultime misure nazionali imposte per farvi fronte come quelle sul trasporto di passeggeri e merci e dal Regno Unito. Questi i temi al centro della riunione degli esperti UE, convocata dalla presidenza tedesca.

I partecipanti si sono scambiati informazioni e hanno dato il loro sostegno ad un’azione rapida verso un approccio coordinato dell’UE in relazione alle misure applicate ai collegamenti con il Regno Unito. Lo si apprende a Bruxelles. Gli Stati membri hanno anche sottolineato l’importanza di mantenere aperte le frontiere all’interno dell‘area Schengen.

In particolare, il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto di “raddoppiare la vigilanza“, dopo una “mutazione problematica” del coronavirus che ha imposto la sospensione per 48 ore di tutti gli arrivi in provenienza dal territorio britannico. Questa “mutazione problematica del virus, con una forma molto più aggressiva” mostra “la complessità di questo virus, oserei dire la sua aggressività, la sua creatività e l’umiltà di cui dobbiamo sempre dar prova”, ha commentato il Capo dello Stato, intervenendo in videoconferenza al Consiglio dei Ministri.

Come riferisce DPA, il Ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha fatto sapere che saranno concordati “ulteriori passi, del tipo delle misure prese fino al 31 dicembre con gli altri Stati membri dell’Unione europea” in merito alla variante inglese del coronavirus, in modo che si impedisca l’elusione del divieto di volo attraverso altri Stati membri della Ue.

Maas ha confermato “un sostanziale cambiamento della valutazione della minaccia” in Gran Bretagna ma “in definitiva, non abbiamo informazioni conclusive per valutarlo in modo definitivo, ma dobbiamo essere prudenti”.

Cresce, intanto, la preoccupazione. “Al momento non ci sono indicazioni che il vaccino non funzionerà contro la variante del Covid”: lo ha detto Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea del farmaco (EMA).

“Non abbiamo abbastanza dati sull‘efficacia del vaccino sulle donne in gravidanza, per loro raccomandiamo un approccio caso per caso”, ha detto Harald Enzmann, presidente del comitato per i medicinali umani (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) parlando del vaccino anti-Covid Pfizer BioNtech, che oggi ha ottenuto l’autorizzazione condizionata per tutta l’UE. “Abbiamo bisogno di più dati sulle donne incinte, per le quali consigliamo un approccio caso per caso“, ha spiegato.

La mutazione del coronavirus individuata nel Regno Unito è destinata a diventare il ceppo globale dominante. Lo ha detto il professor Calum Semple, membro del Sage, il comitato scientifico che consiglia il Governo britannico. L’esperto ha sottolineato che “il virus ha il vantaggio evolutivo di trasmettersi più rapidamente, in questo modo supererà tutti gli altri ceppi“. Semple ha aggiunto che è ancora troppo presto per essere del tutto sicuri di come si comporta il vaccino con la mutazione del Covid.

Sarebbe preoccupante se avessimo mutazioni multiple, soprattutto sulla proteina spike. Credo però che per costringerci ad aggiornare il vaccino con i nuovi ceppi il virus debba cambiare in modo sostanziale. Per ora non siamo preoccupati“: così Marco Cavaleri, capo delle strategie vaccinali dell’Ema, ha risposto a chi gli chiedeva che tipo di mutazione del Covid potrebbe mettere a rischio il funzionamento del vaccino.

Intanto, un Portavoce di OMS Europa ha spiegato che le “informazioni preliminari” sulla variante del Covid suggeriscono che “potrebbe anche incidere sull’efficacia di alcuni metodi diagnostici”, oltre al fatto che “potrebbe essere più contagiosa“, chiarendo comunque che al momento non c’è “alcuna prova di un cambiamento nella gravità della malattia”.

L’OMS, aggiunge, fornirà maggiori informazioni non appena avrà “una visione più chiara delle caratteristiche di questa variante“.

Intanto, ecco la lista dei Paesi europei che finora hanno imposto restrizioni sui viaggi dalla Gran Bretagna in seguito alla scoperta della variante del coronavirus nel Paese.

Francia (per 48 ore); Olanda (fino all’1 gennaio); Danimarca (48 ore); Norvegia (48 ore); Belgio (24 ore); Italia (fino al 6 gennaio); Austria (non è chiaro fino a quando); Germania (non è chiaro fino a quando); Bulgaria (fino al 31 gennaio); Lituania, Estonia e Lettonia (fino al 31 gennaio); Repubblica d’Irlanda (48 ore), Romania (fino ai primi di gennaio); Svizzera (fino a nuovo avviso).

La Spagna non ha ancora annunciato nessun bando sui voli ma ha chiarito che lo farà se non sarà trovata una risposta comune europea alla minaccia della nuova variante. Il Portogallo farà rientrare portoghesi e residenti ma solo con un test del Covid negativo. La Svezia si prepara a delle misure restrittive verso il Regno Unito ma non ci sono ancora i dettagli. La Repubblica Ceca e la Grecia impongono la quarantena a chi è rientrato dalla Gran Bretagna nelle ultime 24 ore.

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