Coronavirus, Oms: “Investire oggi o pagheremo molto in futuro”

(Teleborsa) – Oltre 25 paesi colpiti, 28.273 casi confermati e 565 decessi a livello globale, la maggior parte dei quali nella Cina continentale. Questo, ad oggi, il bilancio dell’epidemia di Coronavirus iniziata lo scorso dicembre Wuhan.

Uno scenario in cui è necessario “investire oggi o pagheremo molto in futuro” avverte l’Organizzazione mondiale della Sanità lanciando un appello per la raccolta di 675 milioni di dollari da destinare al contrasto dell’epidemia da Coronavirus.

Al di fuori della Cina è il Giappone, con 45 casi, il Paese che conta il numero più alto di persone contagiate dal virus. Dieci nuovi casi di infezione, dopo i 10 registrati ieri, sono stati rilevati sulla Diamond Princess dove, nelle acque di Yokohama, a sud di Tokyo, 3.700 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio rimangono confinati in quarantena. La misura è scattata dopo che, sabato scorso, un passeggero proveniente da Hong Kong è risultato positivo al test del virus ed è stato fatto sbarcare.

Aumentate misure di sicurezza a livello internazionale – Sul fronte internazionale si fanno sempre più stringenti le misure di sicurezza adottate dagli Stati. L’Arabia Saudita ha vietato i viaggi verso la Cina per cittadini e residenti del Paese e a chi lo violerà sarà impedito rientrare nel regno. Nelle stesse ore il governo di Taiwan ha vietato l’attracco nei suoi porti a tutte le navi da crociera; vietato l’ingresso ai cittadini cinesi sull’isola e imposto 14 giorni di quarantena a tutti i turisti in arrivo nel Paese che hanno di recente viaggiato in Cina, Hong Kong e Macao. A causa dell’emergenza Coronavirus Air France e KLM hanno annunciato la proroga fino al 15 marzo della sospensione dei loro voli verso la Cina continentale, inizialmente sospesi fino al 9 febbraio, con un ritorno al normale orario dei voli previsto per il 29 marzo.

Protesta di Pechino contro sospensione collegamenti aerei – Difronte al diffondersi di tali limitazioni Pechino ha presentato una protesta formale nei confronti di tutti quei Paesi che hanno sospeso i collegamenti aerei con la Cina a causa dei timori sul contagio del Coronavirus. “Si tratta di un panico artificiale che ha gravemente bloccato gli scambi e la cooperazione internazionale” ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying. In Italia, intanto, si è riunita questa mattina la task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute alla presenza del ministro Roberto Speranza. A seguire, si è svolta la riunione del tavolo tecnico scientifico “che valuterà ulteriori misure di prevenzione sui cittadini di ritorno dalle aree a rischio”. In questo contesto l’ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua, ha lanciato, dalle pagine del Messaggero, un appello al nostro Paese: “I veri amici si vedono nel momento del bisogno. L’epidemia si può prevenire, si può contenere, si può curare e non fa paura. Ciò che fa paura invece sono le bugie, il panico generato dai pregiudizi e dalle discriminazioni. Questi sono virus che causano ferite e perdite difficili da guarire e da sopperire”.

Ricercatori cinesi testano efficacia farmaci antivirali – Tra polemiche e scetticismo in Cina i ricercatori hanno iniziato a selezionare potenziali trattamenti in grado di contrastare l’infezione da Coronavirus. Ma il direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, frena gli entusiasmi. “Il percorso per arrivare a dire che un farmaco è efficace e lungo e segue delle vie precise. Al momento non esiste una cura eziologica per questa malattia” ha affermato Ippolito durante la trasmissione “Circo Massimo” su Radio Capital a proposito delle voci provenienti dalla Cina sulla possibile efficacia di alcuni farmaci antivirali nella lotta al Coronavirus.

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