Coronavirus: oltre 3.400 vittime in Italia, superata la Cina

(Teleborsa) – Nella giornata di oggi, giovedì 19 marzo, l’Italia conquista purtroppo un triste primato e supera la Cina (nonostante ci sia una gigantesca differenza rispetto alla popolazione) per numero di vittime che salgono, in totale, a 3.405. I guariti sono, invece, 4.440. Nel nostro Paese si contano 33.190 malati (+4480) mentre il numero dei contagiati – comprese vittime e guariti – ha raggiunto quota 41.035. Questo il bilancio aggiornato dal Commissario all’emergenza Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa alla Protezione Civile.

“Ricette mediche avranno un codice”- Borrelli ha anche comunicato di aver firmato “un’ordinanza per la dematerializzazione delle ricette mediche, con l’attribuzione di un codice: i cittadini non dovranno più andare da un medico di base, ma avranno un codice in farmacia per ritirare i farmaci”.

Quindi, ha fatto chiarezza sul rientro degli studenti dall’estero che potranno tornare in Italia e recarsi direttamente a casa dove dovranno fare 14 giorni di isolamento. Un solo parente potrà andarli a prendere al rientro. Poi un appello affinchè non vengano abbandonati gli animali, cosa che invece si sta verificando nelle ultime ore, perchè “non c’è rischio contagio”.

I bambini positivi sono 300, ma “nessuno grave, non è un’emergenza pediatrica”, ha detto il Albero Villani, Presidente della Società italiana di pediatria.

OMS: “Se lasciamo virus si diffonda, milioni di morti” – “Se lasciamo che il virus si diffonda come un incendio, specialmente nelle regioni più vulnerabili del mondo, ucciderà milioni di persone”, ha detto il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando in videoconferenza ai giornalisti del Palazzo di Vetro. “Siamo di fronte a una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella storia di 75 anni delle Nazioni Unite, che sta infettando l’economia globale. “Una recessione globale, forse di dimensioni record, è quasi una certezza”, ha aggiunto.

Nel nostro Paese, intanto, pronto a cadere, anche il (fragile) muro del 3 aprile, come data che segna la fine delle misure restrittive. Oggi, il Presidente del Consiglio Conte, intervistato dal Corriere della Sera, ha confermato che il blocco totale andrà avanti oltre il 3 aprile. Ovviamente, resterà in vigore la chiusura delle scuole.

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