Coronavirus, oltre 1.100 i morti. Oms: “Peggio del terrorismo”

(Teleborsa) – Sale il bilancio dei morti per il coronavirus in Cina, arrivati a quota 1.110, come ha comunicato nel suo briefing quotidiano la commissione sanitaria sull’epidemia della provincia di Hubei, dove si sono registrati 94 nuovi decessi e 1.638 nuovi casi di contagio per un totale di 44.653 casi.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme, definendo il virus – dal nome Covid-19 – “peggio del terrorismo”.
L’allerta è stata lanciata in occasione del vertice che si è tenuto a Ginevra e che ha riunito 400 scienziati da tutto il mondo. “Un virus può creare più sconvolgimenti politici economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico. Il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno“, ha detto il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, avvertendo che il “tempismo è essenziale” poiché ora ci sono una “finestra di opportunità” e una “possibilità realistica” per fermare l’epidemia.

Ogni iniziativa per il contenimento del virus deve dunque essere presa, anche perché, avvisa l’Oms, per avere un vaccino occorre ancora molto tempo. “Il primo vaccino – annuncia l’organizzazione – potrebbe essere pronto in 18 mesi. Dobbiamo perciò fare di tutto e usare le armi a nostra disposizione per combattere il virus”, ha chiarito Ghebreyesus.

Alta tensione anche a bordo della nave da crociera Diamond Princess, da giorni ormeggiata nel porto di Yokohama in Giappone e che ha registrato altri 39 casi di contagio. “Presto ci infetteremo tutti”, scrivono i marinai in un messaggio riportato dai media internazionali.

Il virus continua infine a far sentire i suoi effetti sul comparto produttivo. Oltre alle case costruttrici giapponesi che hanno posticipato il rinvio della produzione negli stabilimenti cinesi, ora è General Motors ad annunciare dalla prossima settimana la sospensione provvisoria delle attività per la carenza di componenti dalla Cina.

Due linee di assemblaggio di Gm Korea di Bupyeong, capace di produrre 400.000 veicoli annui, chiuderà lunedì e martedì prossimi per la mancanza di componenti legate all’elettronica. Le operazioni, fa sapere GM, torneranno alla normalità sulle attese del ritorno al lavoro in Cina.

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