Coronavirus, ok a decreto cura Italia. Conte: “Manovra poderosa, lo Stato c’è”

(Teleborsa) – E’ terminato poco dopo le ore 14 il Consiglio dei Ministri – iniziato poco dopo le 12 – sul maxi-decreto cura Italia con le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria ed economica, al termine del quale il Presidente del Consiglio Conte ha parlato in conferenza stampa.

“Il Governo è vicino alle imprese, i professionisti, le famiglie, alle donne e gli uomini, ai giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra”, queste le prime parole del Premier che ha parlato di una manovra “poderosa” e di 25 miliardi di euro di “denaro fresco a beneficio del sistemo economico italiano che attivano flussi per complessivi 350 miliardi”.

Diversamente da quanto si era ipotizzato giorni fa con un Dl da circa 12 miliardi, l’esecutivo ha deciso di sparare tutte le munizioni, con una manovra economica che “potrà assorbire tutti i 25 miliardi di indebitamento aggiuntivo autorizzati dal Parlamento”, ha chiarito Conte parlando di “modello italiano non solo per il contrasto alla diffusione del contagio ma anche per quanto riguarda la strategia di risposta economica” all’emergenza”.

CONTE INDICA LA VIA: EUROPA CI SEGUA – “L’Italia è in prima fila, dobbiamo agevolare e sostenere gli Stati in questa fase, la partita va giocata con spirito di collaborazione. Con questo decreto comunque non esauriamo il nostro compito, questo decreto non basterà. Dovremo ricostruire il tessuto economico e sociali con un piano di ingenti investimenti da promuovere con una rapidità mai conosciuta prima dal nostro Paese, ha concluso il Premier non prima di esserti detto “orgoglioso di guidare questa comunità in questo frangente”.

GUALTIERI, 5 ASSI DI INTERVENTO- Parola poi al Ministro dell’Economia Gualtieri intervenuto in conferenza stampa subito prima di collegarsi in videoconferenza con l’Eurogruppo, ha parlato di “un decreto molto consistente” perché “abbiamo deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto” autorizzato dal Parlamento, 25 miliardi. Cinque gli “assi” di intervento tra i quali spiccano il finanziamento aggiuntivo “molto significativo per il Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile, per quasi 3,5 miliardi; secondo capitolo, “che vale più di 10 miliardi”, riguarda il sostegno all’occupazione, la difesa del lavoro e del reddito “affiché nessuno perda il posto di lavoro a causa del coronavirus”.

Catalfo: “3 miliardi per autonomi. Permessi della legge 104 salgono a 12 giorni” – Nel provvedimento, come anticipato, l’ampliamento della cassa integrazione, i voucher baby sitter da 600 euro o in alternativa congedi parentali speciali di 15 giorni per i genitori che lavorano e il rinvio di molte scadenze fiscali. “Gli interventi saranno sia di ammortizzatori sociali come il Fondo di integrazione salariale (+1,3 miliardi) sia la cassa in deroga, con uno stanziamento di 3,3 miliardi di euro”, ha spiegato il ministro del Lavoro. “Per gli autonomi e i liberi professionisti in questo primo dl ci sono circa 3 miliardi di euro a tutela del periodo di inattività. I permessi per la legge 104 passeranno a 12 giorni con uno stanziamento di 500 milioni di euro”.

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