Coronavirus, nuovo calo in intensiva ma salgono le vittime: 575 morti in 24 ore

(Teleborsa) – Continuano a calare i ricoveri in terapia intensiva per Covid-19 ma tornano a salire i morti: sono infatti 575 i decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore, numero più alto rispetto al giorno prima quando si erano avuti 525 decessi. Sale così a 22.745 il numero totale dei morti.

Sono i dati sull’emergenza coronavirus forniti nel corso della conferenza stampa dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Per quanto riguarda le terapie intensive, la giornata odierna ha visto un calo dei ricoveri di 124 unità, portando il totale a 2.812. Di questi, 971 sono in Lombardia, 61 in meno rispetto a giovedì.

Nella giornata odierna si è poi registrato un incremento di 355 nuovi malati rispetto al giorno precedente, quando l’aumento era stato di 1.189. Si tratta dell’aumento più basso dal 2 marzo: quel giorno l’aumento di nuovi casi fu di 258. Il totale dei malati è di 106.962 di cui 25.786 sono ricoverati con sintomi, 1.107 in meno rispetto al giorno prima: 78.364 quelli in isolamento domiciliare.

Record di guariti in Italia dove si sono registrate 2.563 guarigioni in giornata, portando il totale a 42.727: il giorno prima eri l’aumento dei guariti era stato di 2.072.

l numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 172.434, con un incremento rispetto al giorno prima di 3.493.

“I dati sanitari ci indicano che si è alleggerita decisamente la pressione sulle strutture ospedaliere e tutto ciò ci rende consapevoli del grande lavoro svolto negli ospedali e della collaborazione dei cittadini”, ha commentato Borrelli aggiungendo che dalla prossima settimana la conferenza stampa sarà bisettimanale, mentre la pubblicazione dei dati continuerà a essere giornaliera.

Essere riusciti a impedire la diffusione del contagio nelle regioni del Centro-Sud è un dato ormai solidamente corroborato dall’evidenza dei numeri: anche oggi ben 13 tra Regioni e Province autonome hanno un numero di decessi inferiore a due cifre, addirittura due regioni senza casi fatali”, ha dichiarato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, in conferenza stampa.

Sui decessi, ancora numerosi, il professore si è detto “sicuro” che il numero scenderà, ricordando che cosa che “dobbiamo avere bene in testa è la necessità di essere assolutamente cauti e attenti nella ripresa, sia della nostra vita sociale sia delle attività produttive”.

Locatelli ha sottolineato che un elemento fondamentale per la fase 2 sarà la capacità di “cogliere gli eventi sentinella” per far sì che eventuali “focolai epidemici locali rimangano tali e non assumano” connotati regionali o nazionali.

Il presidente del CSS, membro del Cts, ha poi annunciato che “nelle prossime ore verrà resa nota una call per tutte le aziende che ritengono di avere i test” sierologici che rispondono ai requisiti indicati dal governo, sottolineando che la call “sarà aperta per 5 giorni”.

Subito dopo, ha aggiunto, “un panel identificato dal commissario Arcuri, con competenze tra loro complementari, procederà all’identificazione del test” che verrà poi somministrato ad un campione di 150mila persone.

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