Coronavirus nel mondo, allarme in America Latina: 105mila morti

(Teleborsa) – E’ l’America Latina il nuovo epicentro della pandemia con numeri che, purtroppo, non fanno registrare alcuna attenuazione e i contagiati che, nelle ultime 24 ore, hanno raggiunto quota 2.279.146 (+58.789). Quasi 105mila i morti.

Nella Regione, il Brasile continua, purtroppo, la sua corsa solitaria da leader, secondo nel mondo solo agli Stati Uniti, sia per contagi (1.228.114, +39.483) che per morti (54.971, +1.141). Subito dietro il gigante sudamericano il Perù (268.602 e 8.761) ed il Cile (259.064 e 4.903). Sette Paesi seguono con contagi superiori ai 20.000: Messico (202.951 e 25.060), Colombia (80.599 e 2.654), Ecuador (53.156 e 4.343), Argentina (52.457 e 1.150), Repubblica Dominicana (29.141 e 698), Panama (28.030 e 537) e Bolivia (27.487 e 876).

Gli USA hanno fatto registrare un nuovo record di 37mila nuovi casi in un giorno: un balzo dei contagi spinto dai numeri di Florida, Texas, California e Arizona.

In Italia, intanto, risale anche se di poco, la curva dei contagi mentre preoccupano i due focolai a Mondragone (in provincia di Caserta) e Bologna. Sulla questione è intervenuto Ranieri Guerra, Direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ha commentato così nel corso del programma Agorà su Rai3 che “è tutto ampiamente atteso. Entrambi i focolai sono stati identificati immediatamente e circoscritti, quindi il sistema messo in atto tiene. È inevitabile ci siano focolai in giro per l’Italia e per l’Europa”.

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