Coronavirus, negli Usa continuano a crescere i contagi

(Teleborsa) – Non accenna a rallentare la curva di contagi negli Stati Uniti dove, per il settimo giorno consecutivo, si registrano oltre 50mila nuovi casi di coronavirus. Il bilancio nelle ultime 24 ore è di 56.750 nuovi casi e altri 372 decessi legati al Covid-19. Questi gli ultimi dati forniti dalla dalla Johns Hopkins University, che aggiorna a 3.830.926 il numero di casi di coronavirus finora confermati negli Usa dallo scoppio della pandemia. Dall’inizio della pandemia si contano 140.906 morti e 1.160.087 persone guarite. I focolai più preoccupanti si concentrano nel sud e nell’ovest del Paese, in particolare in Florida.

Con oltre 80mila morti per complicanze legate al coronavirus e più di 2,1 milioni di contagiati, continua a essere critica la situazione in Brasile. Secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità brasiliano nelle ultime 24 ore si sono registrati 632 nuovi decessi che portano a il totale a 80.120. A essere maggiormente colpito è lo stato di Sao Paulo, con 56 morti in più rispetto al giorno precedente (19.788 in totale). Segue Rio de Janeiro con 12.161 decessi, 47 in più rispetto a ieri. Sul fronte dei contagi le autorità sanitarie brasiliane hanno riferito di 20.257 nuovi casi, aggiornando a 2.118.646 il totale dei positivi.

Sebbene non figuri tra i Paesi più colpiti, si aggrava anche la situazione dell‘Argentina dove si è registrato il record di decessi nelle ultime 24 ore. Ben 92 che portano il totale dei morti a 2.373 mentre i contagi, con 3.937 nuovi casi, arrivano a quota 130.774.

A livello globale è stata superata la soglia dei 14,7 milioni di casi (14.706.950) inclusi 609.971 morti. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria – sempre secondo i dati forniti dall’Università di Baltimora – sono guarite 8.290.431 persone.

Ma a preoccupare l’Organizzazione mondiale della Sanità è soprattutto la situazione in Africa. Secondo l’Oms da qui potrebbe, infatti, avere origine una nuova grande epidemia di coronavirus. “Sono molto preoccupato adesso, perché stiamo iniziando a vedere un accelerazione della malattia in Africa”, ha detto il numero uno dell’emergenze per l’Oms Michael Ryan. Nel Continente africano si contano al momento 725mila casi confermati e 15mila morti, ma l’incremento delle infezioni in Sudafrica, il Paese più colpito dell’area (350mila casi e 5mila morti), è da interpretare come un possibile annuncio di quello che potrà accadere negli altri Paese. “Non è una sveglia soltanto per il Sudafrica. Dobbiamo considerare quello che sta accadendo in Africa molto, molto seriamente”, ha aggiunto Ryan.

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