Coronavirus, ministero Salute: raddoppiare posti in terapia intensiva

(Teleborsa) – Raddoppiare i posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva, riorganizzare i reparti degli ospedali per ricavare il maggior numero di letti, caserme e personale medico e militare mobilitati in supporto ai colleghi delle zone rosse, formazione rapida per personale sanitario e divieti e restrizioni per visite a hospice e anziani.

Sono alcune delle misure messe in atto dalla circolare emessa dal ministro alla Salute Roberto Speranza. In particolare, l’attenzione è dedicata a potenziare le rianimazioni, aumentando gli attuali gli attuali 5.100 letti del 50%, malattie infettive e pneumologie del 100% per “garantire il controllo delle infezioni, anche attraverso la rimodulazione locale delle attività ospedaliere”.


Bloccati anche gli interventi chirurgici
programmati negli ospedali pubblici in caso di positivi al coronavirus di cui non si sappia la fonte di trasmissione o non collegato a una zona rossa.

In campo anche le strutture private accreditate che dovranno prendere in carico i pazienti non affetti da Covid-19 per ridurre la pressione sulle strutture pubbliche.

La circolare chiede anche di “ridistribuire il personale sanitario destinato all’assistenza”, prevedendo un percorso formativo “rapido” “per infermieri e medici da dedicare alle aree di sub-intensiva”.

Aree dedicate ai sospetti casi di coronavirus nei pronto soccorsi, mentre i turni ospedalieri nelle aree colpite devono essere organizzati “reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree del Paese meno sottoposte a carichi assistenziali legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19″.

Anche la Difesa farà la sua parte nella lotta al contagio mettendo a disposizione caserme e strutture per un totale di 2.200 stanze e 6.600 posti letto in tutta Italia, per i cittadini sottoposti a quarantena. Alle tre caserme già in uso – due a Roma, una a Torino – se ne aggiungeranno altre due a Milano: la Annibaldi, presso Baggio, e una struttura dell’Aeronautica a ridosso di Linate. Sempre dell’Aeronautica sono le basi individuate in caso di necessità al Centro-Sud: Taranto, Trapani Birgi, Decimommanu (Cagliari)

Mobilitato anche il personale medico militare con 10 dottori e 14 infermieri militari partiti per le zone rosse della Lombardia, personale che potrebbe arrivare a 40 unità in caso di bisogno.

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