Coronavirus, l’agenda delle restrizioni dal 6 al 10 gennaio

(Teleborsa) – Oggi e domani zona rossa in tutta Italia come previsto dal decreto Natale, poi il territorio nazionale diventa zona gialla giovedì 7 e venerdì 8 e arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio. Il Governo ha definito l’agenda delle restrizioni per limitare il contagio da Covid-19 per i giorni immediatamente successivi al termine delle festività natalizie, in attesa che il nuovo documento di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità aiuti a ridefinire il sistema per fasce in vigore prima del 21 dicembre.

Per domani mercoledì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, valgono le regole stabilite con il cosiddetto decreto Natale che prevedono nei giorni festivi la zona rossa su tutto il territorio nazionale.

Capitolo spostamenti. È vietato muoversi dalla propria Regione, dal proprio Comune e dalla propria abitazione. Le eccezioni riguardano le ormai consuete motivazioni – necessità, salute e lavoro – il ritorno presso la propria residenza, domicilio o abitazione – compreso il ricongiungimento con il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza – e per chi abita in un Comune con meno di 5mila abitanti, in questo caso lo spostamento è consentito per un raggio di 30 km purché non si entri in un Comune capoluogo. Altre eccezioni al divieto riguardano la visita ad amici e parenti – in non più di due persone e con eventuali minori di 14 anni o persone disabili a carico – e per raggiungere le seconde case con il proprio nucleo familiare purché l’abitazione si trovi nella propria Regione. In tutti casi è necessaria l’autocertificazione.

Ok all’attività motoria nelle vicinanze di casa o attività sportiva, da soli. Resta in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Per quel che riguarda bar e ristoranti, possono restare aperti ma solo per l’asporto, fino alle 22. Supermercati e alimentari potranno aprire così come i negozi che vendono beni ritenuti di prima necessità – farmacie, parafarmacie, librerie, cartolerie, negozi di intimo, ferramenta, negozi sportivi, negozi di giocattoli e tabaccherie – ma considerando che si tratta di un giorno festivo molti esercizi commerciali resteranno chiusi e molti alimentari apriranno solo per la mezza giornata. Saracinesche abbassate per centri commerciali, parrucchieri e barbieri.

Giovedì 7 e venerdì 8 gennaio torna la zona gialla per 48 ore. Si tratta di una zona gialla “rafforzata” in quanto resta in piedi il divieto di spostamento tra le regioni.

All’interno della propria Regione, invece, ci si potrà muovere liberamente. Per uscire dalla Regione occorrerà autocertificare il valido motivo: ok al ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione o per raggiungere il partner convivente nella casa di comune abitazione se questa si trova in un comune diverso da quello di residenza. Consentito spostarsi per lavoro o motivi di salute e necessità. Resta sempre in vigore il coprifuoco dalle 5 alle 22.

Capitolo scuola. Giovedì 7 tornano in classe i più piccoli in tutta Italia tranne che in Campania dove il governatore Vincenzo De Luca ha disposto il rinvio per materne e prime due classi elementari a lunedì 11, per le altre classi elementari al 18 e per le medie al 25. Il rientro per licei e istituti superiori slitta ovunque a data da destinarsi, si riprende con la didattica a distanza.

Con la zona gialla estesa a tutta Italia potranno riaprire fino alle 18 bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Dalle 18 alle 22 consentito solo l’asporto. Tutti aperti i negozi senza alcuna distinzione fino alle 20 ( l’apertura allungata alle 21 era prevista solo per le festività natalizie). Aperti anche i centri commerciali. Restano chiusi invece palestre, musei, cinema e teatri.

Per sabato 9 e domenica 10 gennaio si rientra in zona arancione

Divieto di spostamenti dalla propria Regione e dal proprio Comune. Le eccezioni sono le stesse valide per la zona rossa. Sempre in vigore il coprifuoco, dalle 5 alle 22. Ad eccezione della Campania la cui didattica in presenza resta limitata a materne e primi due anni di elementari, materne, elementari e medie aperte in tutta Italia se non osservano la settimana corta.

Bar e ristoranti aperti ma solo per asporto (fino alle 22) e consegna a domicilio. Per quanto riguarda i negozi, invece, ok all’apertura secondo i normali orari previsti dai Comuni nei giorni festivi e prefestivi. Restano invece chiusi i centri commerciali.

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