Coronavirus in Italia, torna a salire tasso positività. Tante ancora le vittime

(Teleborsa) – Sono 23.059 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia, a fronte di quasi 370 mila tamponi, tra antigenici e molecolari con il tasso di positività che sale al 6,2% (+ 0.7% su ieri). Ancora alto, purtroppo, il numero delle vittime: 431. Questi i numeri del bollettino di oggi, mercoledì 17 marzo, diffuso dal ministero della Salute. La Regione col più alto numeri di contagi è la Lombardia (+4.490), seguita da Veneto (+2.191), Piemonte (+2.374) e Campania (+2.665).

Colloquio telefonico, questo pomeriggio, tra il Presidente del Consiglio Draghi e Primo Ministro canadese, Justin Trudeau. Al centro della discussione, il comune impegno nella lotta alla pandemia, con particolare riferimento all’intensificazione delle campagne vaccinali, e per un rilancio economico e sociale efficace, sostenibile ed inclusivo, anche nel quadro della Presidenza italiana del G20. I due Capi di Governo hanno inoltre auspicato di rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali, favorite anche dalla numerosa e ben integrata collettività italiana in Canada.

Palazzo Chigi, intanto, domani giovedì 18 marzo, in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Covid19, la Presidenza del Consiglio ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici”.

Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità stanno ancora valutando gli ultimi dati sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca, ma ritengono che al momento i benefici superino i suoi rischi e raccomanda di continuare le vaccinazioni. Lo afferma un comunicato dell’Agenzia dell’Onu. “Il Comitato di esperti dell’OMS sulla sicurezza dei vaccini sta valutando con attenzione gli ultimi dati disponibili”, si legge in un comunicato dell’Agenzia dell’Onu. “Al momento, si valuta che i benefici del vaccino AstraZeneca superino i rischi e quindi raccomanda di continuare con le vaccinazioni”, si legge.

Intanto, a distanza di un anno dalla scoperta del “paziente zero” aumentano gli episodi di ansia e frustrazione. “C’è bisogno di interventi a sostegno della sofferenza psicologica diffusa, con particolare attenzione alle fasce della popolazione più fragili, sia dal punto di vista sociale ed economico sia per condizione demografica, come gli anziani, i ragazzi, i bambini e le donne”. A dirlo Felice Damiano Torricelli, Presidente ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi) che sottolinea: “Soprattutto per loro si dovrebbero prevedere servizi psicologici pubblici, più diffusi e resi accessibili, anche attraverso contributi economici pubblici e l’uso delle nuove tecnologie, volti a consentire la condivisione delle emozioni, così dirompenti, di questo periodo ma anche per attivare e canalizzare al meglio le risorse che ognuno di noi ha e che non si riescono più a vedere perché si è sopraffatti dall’angoscia, dall’ansia, dalla depressione e dal venir meno della speranza nel futuro”.

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