Coronavirus in Italia, crescono terapie intensive e ricoveri

(Teleborsa) – Sono 12.532 i nuovi contagi da coronavirus nel nostro Paese nelle ultime 24 ore, a fronte di 91.656 tamponi effettuati. Le vittime sono 448. Salgono sia i ricoveri in terapia intensiva che quelli nei reparti ordinari mentre il rapporto positivi/tamponi è al 13,6%. Questi i dati del bollettino di oggi, lunedì 11 gennaio, diffuso dal ministero della Salute

Intanto, la terza ondata di contagi sembra ormai sempre più inevitabile. A confermarlo lo stesso Premier Giuseppe Conte: “Sta arrivando un’impennata” di contagi “dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici”, ha detto parlando al Tg 3.

Per Agostino Miozzo, medico e coordinatore del Cts, “la cosiddetta immunità di gregge non arriverà prima della fine dell’estate, verso l’autunno” dice in un’intervista a Il Messaggero. I 30 milioni potenziali di vaccinati in quel periodo, “potranno mettere in sicurezza le categorie a rischio”. Dovremo convivere ancora con il Covid “forse per qualche anno”, ed “è fondamentale non abbassare la guardia”.

L’ondata del dopo Natale “ce la aspettiamo per la fine della prossima settimana”. Tuttavia “è chiaro che il paese sia in grande sofferenza. In alcune categorie sono alla disperazione: spettacolo, turismo, ristorazione, sport. Quindi, pur rendendoci conto che ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella che abbiamo preso a marzo-aprile, ovvero il lockdown totale e nazionale, non possiamo più farlo”.

Domani, intanto, in CDM arriva il Recovery fund. Per la sanità si passa da 9 a 18 miliardi. É un primo passo molto importante nella direzione giusta. Si ricomincia ad investire sul serio sulla cosa più preziosa che abbiamo: il nostro Servizio Sanitario Nazionale”, dice il Ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb.

Arriverà domani, con 47mila dosi in consegna, il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna destinato all’Italia. Lo stock giungerà a Roma e sarà portato all’Istituto Superiore di Sanità, per poi essere distribuito in alcune Regioni. Per questo primo lotto si sta valutando l’ipotesi di una consegna alle Regioni ‘virtuose’, ovvero quelle che in questa fase riescono a smaltire, attraverso un numero elevato di somministrazioni, più rapidamente le dosi.

Sta giungendo , invece, in queste ore il terzo carico di vaccini Pfizer destinato all’Italia. La prima parte delle 470mila dosi è già arrivata nel Paese, trasportata dagli aerei della compagnia tedesca di spedizioni Dhl, nei vari scali del Paese.

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