Coronavirus in Italia, contagi in lieve crescita. Aumentano anche le vittime

(Teleborsa) – Torna a salire lievemente la curva dei contagi nel nostro Paese dove oggi si sono registrati 37.242 nuovi casi di coronavirus su 238.077 tamponi. In crescita, purtroppo, i morti, 699, che portano il totale da inizio epidemia a 48.569. Il rapporto positivi/tamponi risale a 15,6 (ieri 14,6). Da ieri le terapie intensive contano 36 pazienti in più per un totale di 3.748. Questi i nuovi dati pubblicati dal Ministero della Sanità.

Il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute evidenzia che l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,18. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane; da questa settimana in alcune Regioni/PA il valore di Rt stimato è inferiore a 1. Nel precedente monitoraggio si rilevava un indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici pari a 1,43. Si riscontravano inoltre valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e superiori a uno in tutte Regioni/PA. Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva.

“Negli ultimi giorni il numero dei casi comincia ad appiattirsi e questo indica il rallentamento dell’incidenza”, ha detto il Presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “C’è un ‘Italia un pò monocolore perchè epidemia colpisce un pò tutto il Paese”.

Ad alzare il livello di attenzione Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, “Ci si preoccupa delle prossime feste, ma ora abbiamo il dovere di analizzare cosa succederà a Pasqua se questa seconda ondata non verrà soppressa come si deve. Altrimenti è come fare le diete molto concentrate e poi ci si arrabbia se dopo si ingrassa un chilo alla settimana. O si riesce a trovare un mantenimento, almeno fino a quando non arriverà il vaccino, o la terza ondata è scontata”, ha detto durante il convegno “Covid Geo: Comunità sicure. Scienza e tecnologia per ripartire in sicurezza e per sempre”.

Nel Lazio, intanto, 500 medici di Medicina generale hanno iniziato a eseguire i test antigenici rapidi. Lo ha reso noto l’assessore alla Sanità regionale, Alessio D’Amato, precisando che si tratta dei “primi 500”.

Cattive notizie per la Svezia che continua a registrare record di nuovi casi, con 7.240 contagi nelle ultime 24 ore. I decessi sono stati 66, portando il totale a 6.406.

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