Coronavirus in Italia, contagi in aumento. Impennata dei decessi

(Teleborsa) – Continua, purtroppo, a crescere la curva dei contagi nel nostro Paese: sono 34.505 i nuovi casi di coronavirus in Italia a fronte di 219.884 tamponi. In preoccupante aumento anche il numero delle vittime, ben 445, dato in forte ascesa rispetto ai giorni passati. Sale al 15,7% il rapporto tra positivi e tamponi eseguiti. Questi i dati diffusi oggi, giovedì 5 novembre, dal Ministero della Salute.

34.505 nuovi casi di oggi, 4mila più di ieri e record di sempre, “non sono un buon segnale. I tamponi sono un po’ aumentati ma l’aumento c’è. Abbiamo un numero di tamponi positivi piuttosto elevato, superiamo abbondantemente il 10%, non è un indicatore buono. E purtroppo anche avvicinarsi ai 500 decessi non è una buona notizia. Insomma è una situazione che dopo che nei giorni scorsi sembrava essersi stabilizzata sembra ancora con una chiara tendenza in aumento. Mi sembra che globalmente ancora il virus corra. Frenarlo è necessario”. Lo ha detto il Direttore Generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza nel ribadire che “una regione che si trova in fascia rossa o arancione resterà per almeno 2 settimane in questa fascia di rischio. Poi è possibile una de-escalation”.

“In queste settimane i contagi sono aumentati in modo imponente. Dobbiamo fare ogni sforzo per rallentarne la corsa. Per questo stasera ho firmato una nuova ordinanza con misure restrittive per le regioni che i nostri tecnici hanno individuato come quelle più a rischio”: lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook. “Il Covid-19 ci ha insegnato che dobbiamo agire in fretta e in modo deciso. Non c’è spazio per incertezze e polemiche. So che queste scelte comportano sacrifici e difficoltà, ma sono l’unica strada per piegare la curva. Uniti ce la faremo”.

Intanto, i ricoveri nei reparti nei reparti di pneumologia, medicina generale e malattie infettive, occupati dai pazienti Covid hanno superato la quota critica del 40% raggiungendo il 45% di valore nazionale. Lo indica l’Agenas, l’agenzia per i servizi sanitari regionali, nell’aggiornamento della situazione degli ospedali sul suo sito. Solo due giorni fa erano il 39% del totale, con un valore che sfiorava la soglia ora superata. Sette le regioni con i reparti saturi rispetto a questo indicatore: l’Emilia Romagna con il 43%, Lazio al 45%, Lombardia al 71%, Marche al 45%, Piemonte con il valore più alto del 101%, Bolzano al 59%, Umbria 48%, Valle d’Aosta 92%. Per le terapie intensive il valore soglia del 30% era stato superato due giorni fa ed e’ ora fermo al 31%.

Intanto, il nuovo DPCM con le misure anti-Covid, che divide l’Italia in tre aree di rischio, entrerà in vigore domani, venerdì 6 novembre: zona rossa Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta; arancione Puglia e Sicilia; gialla il resto del Paese.

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