Coronavirus, in Cina nessun nuovo caso “interno”

(Teleborsa) – La Cina intravede la luce in fondo al tunnel, il resto del mondo no. Nella giornata di ieri il paese asiatico ha registrato nessun nuovo caso di Coronavirus “interno”: è la prima volta da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria. 34 invece i casi di positività arrivati dall’estero che, stando ai dati della Commissione Nazionale della Salute, diventano così 189. Pandemia sotto controllo quindi nella provincia di Hubei, dove nelle ultime 24 sono stati contati 8 morti. In Cina, complessivamente ci sono stati circa 81mila casi di infezione, con 3.245 decessi. Ad oggi, segnalano le autorità, le persone ancora malate sono scese a 7.263.

In Corea del Sud, dopo 4 giorni consecutivi in cui i nuovi casi erano stati tenuti sotto quota 100, ci sono stati 152 nuovi casi per un totale di 8.565 persone dall’inizio dell’emergenza: 7 i nuovi decessi, 91 quelli complessivi. il 60% dei contagi riguardano la Chiesa di Gesù Shincheonji, setta religiosa di Daegu, e timori di ulteriori “focolai” sono rivolti verso alcune chiese protestanti della provincia di Gyeonggi e un call center di Seul. In Giappone da oggi invece scattano le misure di contenimento decise dal Governo e che negano l’ingresso nel paese ai cittadini provenienti da 38 Stati, inclusa l’Italia: per tutti i non residenti che siano transitati negli ultimi giorni nelle Regioni italiane più colpite è previsto il respingimento alla frontiera.

Anche Australia e Nuova Zelanda chiudono i confini ai non residenti, mentre negli Stati Uniti si registra il primo caso di Coronavirus al Congresso: il deputato repubblicano della Florida Mario Diaz-Balart ha annunciato di essere risultato positivo al Covid-19 e ora è in quarantena.

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