Coronavirus, il 6 gennaio scade il decreto Natale: le ipotesi per il post festività

(Teleborsa) – Prolungamento del decreto Natale o “decreto ponte” fino al 15 gennaio, a Palazzo Chigi si valutano le diverse ipotesi su quelle che saranno le norme anti Covid dopo il 6 gennaio. Alla mezzanotte dell’Epifania, infatti, scadranno le misure previste per limitare i contagi durante il periodo natalizio e servono nuove indicazioni soprattutto per quel che riguarda spostamenti, scuole e attività economiche.

Le ipotesi più probabili riguardano quelle che prevedono fino al prossimo weekend ancora un divieto di spostamento tra Regioni, bar e ristoranti aperti solo per consegne e take away e divieto di ospitare più di due persone in casa. Le alternative guardano alla possibilità di proseguire sulla linea dei giorni feriali in zona arancione e zona rossa nei weekend fino al 15 gennaio con un nuovo provvedimento, oppure di tornare in zona gialla per il 7 e 8 gennaio, zona arancione per il fine settimana del 9 e del 10 e poi – in base al report dell’Istituto Superiore di Sanità atteso tra giovedì e venerdì – assegnare alle Regioni la fascia di competenza per la prossima settimana.

Quello che sembra già stato deciso è che il nuovo provvedimento riguarderà comunque l’intero territorio nazionale, a prescindere dal sistema delle fasce. Capitolo scuola: il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dichiarato a più riprese la necessità che la didattica in presenza almeno al 50% riparta già a partire dal 7 gennaio ma è tutt’altro che scontato che tutti i governatori delle Regioni seguano le indicazioni provenienti da Palazzo Chigi.

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