Coronavirus, Gualtieri: “Accordo Eurogruppo ottimo primo tempo”

(Teleborsa) – “È stato un ottimo primo tempo, naturalmente adesso dobbiamo vincere la partita al Consiglio Europeo”. Nel suo intervento a Unomattina, su Rai Uno, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri commenta l’accordo raggiunto ieri dai ministri delle Finanze Ue.

“Con questo rapporto che l’Eurogruppo ha approvato, da presentare ai leader del Consiglio europeo, – spiega Gualtieri – si è passati da un testo originario che noi avevamo respinto, su cui avevamo messo il veto e che conteneva come unica proposta il Mes con alcune condizioni, a un testo che propone quattro strumenti“. Un risultato – sottolinea Gualtieri – raggiunto “grazie alla nostra battaglia, alla nostra iniziativa e alla lettera che il presidente Conte ha promosso insieme ad altri otto capi di Stato e di governo europei chiedendo strumenti straordinari”. Un pacchetto che, assicura il Ministro, “per noi esiste solo se ci sono tutti e quattro i suoi elementi. L’ho detto chiaramente e saremo molto determinati”.

Gualtieri si mostra, dunque, positivo e respinge al mittente le critiche arrivate da più parti affermando che quelle arrivate all’indirizzo del Governo, dopo l’accordo raggiunto all’Eurogruppo, “sono accuse abbastanza grottesche” in quanto “Salvini e Meloni ignorano che il Mes già esiste”. L’Italia – spiega – “non ha firmato nulla, non ha fatto richiesta di aderire a nessun prestito Mes che rimane uno strumento facoltativo. Semplicemente si mette a disposizione di chi lo vorrà un’altra linea di liquidità che può arrivare fino al 2% del Pil che può essere attivata senza nessuna condizione”. Contrariamente alla proposta originaria, il Governo italiano ha, infatti, consentito che tra le quattro proposte sul tavolo per il Consiglio europeo ci sia anche quella di aggiungere agli attuali strumenti del Mes che già esistono anche uno strumento senza condizionalità.

Tra le “buone notizie” il Ministro cita il fatto che “per la prima volta si mette sul tavolo un Fondo per la ripresa finanziato con l’emissione di titoli comuni, che è esattamente la proposta dell’Italia”. Inoltre, – ha aggiunto – “è stata proposta la costituzione di un grande fondo da 200 miliardi della Bei per sostenere il credito e la liquidità delle imprese di tutti i paesi europei ed è stato proposto un meccanismo della Commissione che, con 100 miliardi, alimenterà strumenti quali la cassa integrazione dei vari paesi”. “Non chiediamo – afferma Gualtieri – la mutualizzazione del debito passato, ma che le risorse necessarie per la sfida contro il virus siano risorse comuni”.

La “battaglia più dura”, per il Ministro, sarà quella sul Recovery Plan da affrontare al Consiglio europeo perché “l’Italia, insieme ad un folto gruppo di alleati, – spiega – chiede che questo strumento sia messo in campo rapidamente e che abbia una dimensione grande, proprio attraverso l‘emissione di eurobond, di titoli comuni. Ci sono alcuni Paesi che si oppongono a questa proposta però siamo riusciti a metterla sul tavolo come una delle quattro proposte”. Il Fondo per la ripresa, per il Ministro, “deve avere dimensioni molto significative arrivando complessivamente a un trilione e mezzo” ragione per cui “deve essere alimentato con titoli comuni”.

“L’Italia ha detto e ripetuto tante volte che considera il Mes non adeguato ad affrontare questa crisi. Quindi è bene che, per quei Paesi che lo vogliono, ci sia anche una linea di credito senza condizionalità. Per affrontare questa crisi – ha concluso Gualtieri – serve ben altro. Per questo il centro della battaglia dell’Italia è la costituzione di questo grande Fondo per la ripresa che deve avere dimensioni molto consistenti per aiutare tutti i Paesi a sostenere la battaglia economica per uscire da questa crisi più forti”.

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