Coronavirus, Decreto Scuola: commento a caldo del Presidente Anief

(Teleborsa) – “Aspettiamo di leggere il testo ma il decreto che è stato approvato dal Consiglio dei ministri ci appare, al momento, per alcuni versi contraddittorio”. In attesa del testo definitivo il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha illustrato a Teleborsa i “tanti dubbi” sollevati dal sindacato in seguito alla diffusione della bozza del Dl Scuola contenente le misure per la fine dell’anno scolastico 2019/2020.

A non convincere Pacifico sono, in particolare, le norme sull’anticipo dell’inizio delle lezioni e la questione della didattica a distanza che “in corrispondenza della sospensione” il decreto rende obbligatoria. “Non si capisce per quale motivo bisogna a priori anticipare le lezioni. Bisognerebbe – afferma il Presidente Anief – lasciare i colleghi docenti e i consigli di classe liberi di decidere come comportarsi sulla base di quello che si è fatto in questi mesi”.

Altro tema evidenziato dall’Anief vede al centro blocco dei concorsi e precariato. Su questo punto il sindacato ha fatto sapere di aver già attivato due specifiche petizioni per reclutare nuovo personale dalle graduatorie di istituto e Ata 24 mesi e per confermare gli incarichi.

“Ci stupisce – commenta Pacifico – la mancata attenzione per i precari della scuola. Nella bozza si dice, addirittura, che non saranno aggiornate le graduatorie di istituto e non si parla di conferma neanche per quanto riguarda i contratti a termine dei precari. Non ne capiamo il motivo dal momento che a noi risulta che un insegnante su cinque nella scuola è precario e sta cercando di portare avanti questa didattica a distanza con il plauso delle famiglie e il consenso degli studenti. Per quale motivo si parla di rendere professionalizzanti gli esami di abilitazione anche per via telematica per le altre professioni e non per la scuola? Il blocco dei concorsi, insieme a quello delle graduatorie d’istituto da cui sono chiamati 200mila supplenti e la mancata conferma dei precari in servizio, – avverte il Presidente Anief – metterà in ginocchio l’avvio delle lezioni a settembre”. Pacifico si scaglia anche contro la conferma dei vincoli imposti ai trasferimenti affermano che “non c’è niente di più sbagliato” in quanto “bisogna agevolare e non penalizzare il diritto al ricongiungimento familiare, in un momento in cui siamo tutti sottoposti a distanziamento sociale”.

“Riteniamo quindi – ha aggiunto Pacifico – che, almeno nei testi che sono stati diffusi stamattina, ci siano delle forti incongruenze. Speriamo che nel testo definitivo che è stato approvato tutto questo non ci sia. Riteniamo che si possa fare di meglio“. Nel frattempo – fa sapere il Presidente Anief – sul sito del sindacato è possibile firmare “due petizioni importantissime”. La prima – spiega Pacifico – è volta confermare anche per il prossimo anno l’attuale personale negli organici al fine di continuare il lavoro di didattica a distanza che si sta facendo in questi mesi. La seconda è per estendere il doppio canale di reclutamento e quindi risolvere il problema della supplentite che era già grave in autunno e a settembre prossimo sarà gravissimo. Un passo essenziale – conclude Pacifico – per far iniziare bene il prossimo anno scolastico senza continuare con l’abuso dei contratti a termine e rendendo merito a chi sta lavorando nella scuola”.

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